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Modena in una mostra che va ai confini del mondo

di Stefano Luppi
Modena in una mostra che va ai confini del mondo

Inaugurata alla Galleria Estense una rassegna che espone i capolavori di un patrimonio inestimabile legati a 500 anni di viaggi e avventure

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MODENA. «Finalmente apriamo oggi una mostra sui tesori di viaggio della Biblioteca Estense, volumi superbi che dimostrano come l’incontro con l’altro porti arricchimenti per tutti». Era raggiante ieri Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi durante la presentazione della grande mostra “Meravigliose avventure. Racconti di viaggiatori del passato”, prevista al piano terra di Palazzo dei Musei da domani al 6 gennaio. «Contemporaneamente - continua la storica dell’arte - apriamo al piano terra di Palazzo dei Musei lo spazio espositivo delle Gallerie Estensi, una conquista difficile, ma che ora permette di avere un luogo dotato di tutti i confort espositivi, dalla sicurezza al controllo climatico. All’ingresso abbiamo anche un bookshop che gestiamo direttamente e dove chiediamo di esporre anche oggetti di design degli artigiani. In questo spazio abbiamo allestito una mostra che permette, con alcuni innesti di altri musei, di poter riflettere sull’immenso patrimonio modenese. Quando lavoravo negli Usa facevo così e le mostre venivano recensite dai principali quotidiani che comprendevano come gli studi progrediscano con appuntamenti legati al patrimonio del territorio. Lungo il percorso, suddiviso per aree geografiche con alcuni focus illustrati da gigantografie a fumetti di Paolo Bacilieri, sono tantissime le sorprese».

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TERRASANTA

I pellegrinaggi nei luoghi di Gesù e della Bibbia sono documentati dal IV secolo, ma è solo con lo sviluppo di Venezia che iniziò a solcare i mari che i collegamenti tra Occidente e queste zone divennero continui. Non solo: si passò da testi esili, semplici resoconti, a lunghi libri illustrati con spesso un alto valore letterario. La sezione si apre con una delle mappe più famose al mondo, il Mappamondo Catalano del 1450 che illustra con fini decorazioni il mondo allora noto. Qui ci sono anche i resoconti di viaggio del grande Poeta Francesco Petrarca e si parla di Jean de Mandeville.

VICINO ORIENTE e estremo oriente

In questa e altre sezioni sono inoltre presenti audio dove vengono letti passi tratti dalla principali opere esposte e tra esse c’è la straordinaria storia del “giornalista” bolognese Ludovico de Varthema. Costui visitò anche, travestito da arabo, la Mecca e a Medina la tomba di Maometto.

ESTREMO ORIENTE

Qui la parte del leone la fanno i libri dei Gesuiti che, a partire dal 1582, poterono entrare in Cina. Spicca la figura di Matteo Ricci, il cui ritratto è riportato nella “Descrizione della Cina”, esposto a fianco di libri di Adam Schaal e Ferdinand Verbiest, altri due missionari francescani.

AFRICA e america

Un continente che rimase misterioso più di altri - in mostra però c’è un curioso video di inizio ‘900 dove si vede la corte Eritrea - ma su cui in mostra la documentazione non manca. Emergono ad esempio la “Historia Aethiopica” di Hiob Ludolf e la “Istorica descrittione de’ regni Congo, Matamba et Angola” del missionario Giovanni Antonio Cavazzi da Montecuccolo. Per l’America c’è una rarissima prima edizione della lettera che Cristoforo Colombo scrisse ai reali di Spagna annunciando la scoperta dell’America.

SEZIONE CONCLUSIVA

Si parla della straordinaria esploratrice Mia Sibylla Merian che viaggiò sola in Suriname, dei costumi dei Tupinamba e il percorso si chiude con i celebri globo terrestre e globo celeste del 1628-38 di proprietà dell’Estense. Ma è la frase finale di Voltaire a chiudere davvero la rassegna: il filosofo invita a uscire di casa per capire il mondo. Ieri insieme a Bagnoli anche Annalisa Battini e Sara Belotti, l’assessore alla cultura Gianpietro Cavazza, il presidente di Legacoop Andrea Benini, la presidente degli Amici Gallerie Estensi Edvige Rangoni Machiavelli, il direttore della Fondazione Collegio San Carlo Carlo Altini e il responsabile della Sala Truffaut Alberto Morsiani.

DA SAPERE

Biglietti 10 e 5 euro con visita anche a Galleria e Biblioteca Estense; tel. 059. 4395711, www.gallerie-estensi.beniculturali.it. —

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