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Nuova Gm, l’azienda lascia la trattativa e la protesta riparte

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Nuova Gm, l’azienda lascia la trattativa e la protesta riparte

CAMPOSANTONuovo picchetto dei Si Cobas, insieme a Fiom e Cgil, con blocco dei mezzi dalle 7,30 di ieri davanti e dietro la Nuova Gm a seguito di un tavolo istituzionale, giovedì in Comune, che non ha...

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Nuovo picchetto dei Si Cobas, insieme a Fiom e Cgil, con blocco dei mezzi dalle 7,30 di ieri davanti e dietro la Nuova Gm a seguito di un tavolo istituzionale, giovedì in Comune, che non ha dato gli esiti sperati. Il presidio è stato smobilitato alle 15,30 dopo che dalle 14,30 la municipale ha chiuso al traffico via per San Felice per ragioni di sicurezza. Intervenuti il reparto antisommossa, senza usare la forza, e la polizia del commissariato di Mirandola con la dirigente Daniela Braida. «Mercoledì alle 19,15 il sindaco Zaniboni mi ha telefonato per un tavolo in municipio giovedì alle 9 - spiega Marcello Pini dei Si Cobas - così ho mandato due pec in Gm per un permesso per i nostri due delegati. Al tavolo c’eravamo io, loro due, i delegati di Fiom e Cisl, il sindaco, due assessori e il titolare dell’azienda. Il quale appena ha visto i nostri delegati ha detto che non ci parlava e che non poteva far nulla per le 7 persone da reintegrare in prelazione (altre sette sono già state riassunte, ndr). La Zaniboni, impacciata, ha parlato poco e solo per difenderlo».

«Fiom condivide la protesta per le mancate risposte sulle stabilizzazioni dei precari - si legge in una nota - chiediamo alle istituzioni locali di trovare una soluzione della lunga vertenza ». —

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