«Paolo e quei timori per madre e fratello»
Gli amici del 52enne Fontana: «Aveva espresso le sue preoccupazioni, ma mai avremmo pensato ad un gesto del genere»
«Paolo è sempre stato un ragazzo buono e calmo, mai litigioso fin da bambino». Così Roberto Bellei, suo ex vicino di casa da bambino e suo compagno di classe alla scuola elementare di viale Giordano, dipinge Paolo Fontana, che giovedì ha ucciso la madre Elide Valentini per poi togliersi la vita. «Cosa posso aggiungere su di lui? - continua - Solo che saltuariamente si fermava nel mio negozio di via Menotti e scambiavamo qualche battuta. Le ultime volte lamentava la precaria salute del padre, morto poi qualche mese fa e, in estate, la situazione del fratello che lo preoccupava e della madre che diventava vecchia e sola».
Negli ultimi tempi, in realtà, anche altri amici avevano colto qualche disagio quando incrociavano Paolo. «Le preoccupazioni principali - ha detto Luca Godoli - erano per il fratello e per le sue condizioni e il suo entrare ed uscire da strutture dove veniva accolto. Non ha mai manifestato particolari disagi legati alle condizioni dei suoi genitori, se si eccettua i giorni in cui il padre è poi deceduto. Carattere tranquillo, pur con questi pensieri familiari in testa, quando uscivamo insieme ad altri per un giro in bicicletta o ci trovavamo a cena non era diverso da noi, come è sempre stato».
Preoccupazioni di un figlio, certo, ma mai nulla di allarmante. «Per le volte che ci siamo visti - conclude Godoli – posso assicurare di non aver mai percepito segni di disagio tali da far pensare ad un’azione del genere. Paolo aveva il pensiero del fratello e della mamma ma nulla faceva presagire che avesse in mente di pianificare un gesto estremo, anzi due gesti estremi come quelli compiuti l’altra notte».
Anche le annotazioni e le espressioni che sono emerse sui social, tra tutti Facebook, confermano quando dichiarato dagli amici. Paolo Fontana è sempre stato uno con la testa a posto e il folle gesto compiuto sorprende anche per questo motivo. Nessuno tra amici e vicini di casa sospettava un disagio tale da portarlo all’insano gesto che poi ha compiuto.
Nel frattempo le due salme sono ancora a disposizione della Procura di Modena, con il pm Luca Guerzoni che sta coordinando gli ultimi accertamenti dei carabinieri. Saranno effettuati gli esami autoptici, necessari a circoscrivere eventuali patologie e a decretare le modalità con cui l’85enne Elide Valentini è stata uccisa. L’ipotesi più plausibile, vista la presenza di un cuscino - poi sequestrato - è che la donna sia stata soffocata nella notte. Solo a quel punto saranno effettuati i funerali a cui non è ancora stato deciso se parteciperà il fratello di Paolo, l’unico della famiglia ancora in vita, che sta ancora elaborando il lutto. —
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