Scoppia un tubo, operaio 43enne in fin di vita
Durante il collaudo il pezzo era in pressione e il “tappo” metallico è schizzato via: ferito ad una gamba l’altro collega
Un botto fortissimo, un disco di metallo che schizza in aria, spezza ogni barriera protettiva del macchinario e finisce contro ai due soci della ditta che stavano lavorando vicino al macchinario. Uno, un italiano di 53 anni, è più fortunato: quel disco di ferro, dal diametro di una ottantina di centimetri, gli è arrivato addosso all’altezza della gamba e gli ha provocato una frattura. L’altro operaio, pure lui socio della ditta che è una cooperativa, viene centrato in pieno. La violenza dell’impatto lo ha fatto sbalzare per alcuni metri prima di cadere al suolo. Ora l’operaio, un 43enne di nazionalità rumena, è ricoverato all'ospedale di Baggiovara in condizioni disperate: è in terapia intensiva nel reparto di rianimazione. I medici si sono riservati la prognosi. È accaduto ieri poco dopo le 13.30 alla ditta Alfa Engineering, una società cooperativa che si occupa della produzione di manufatti metallici il cui capannone si trova in via Mozart, dove la strada finisce con uno spiazzo.
«Eravamo al lavoro - dice sconvolto un collega di un altro reparto - quando abbiamo sentito il fragore di una esplosione venire dal capannone. Sulle prime non abbiamo capito, poi ci siamo resi conto dell’infortunio e dei due feriti». Sul posto subito due ambulanze e l’auto con il medico a bordo. Successivamente anche gli esperti della Medicina del lavoro, chiamati ad accertare la dinamica dell'infortunio e le eventuali responsabilità. I due operai, soci della cooperativa, stavano sottoponendo ad un collaudo un grosso pezzo di tubo che era stato chiuso ad una estremità con il disco metallico, una sorta di tappo che era stato saldato. Il collaudo consisteva, in base a quanto hanno accertato alla Medicina del lavoro, nel sottoporre questo pezzo ad una forte pressione, per verificarne la situa resistenza. Era pertanto stato collocato nell’apposito macchinario e all'interno del tubo vi era stata messa dell’acqua portata a forte pressione. Il macchinario è dotato di barriere protettive. Evidentemente qualcosa è andato storto, probabilmente la saldatura non ha retto alla forte pressione: sta di fatto che quella copertura, quel tappo metallico molto pesante nonostante la saldatura è schizzato via sospinto dalla pressione dell’acqua. La sua forza è stata tale da abbattere ed oltrepassare le barriere del macchinario per poi finire contro i due soci operai che stavano effettuando l’operazione. —
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