Gazzetta di Modena

Modena

IL CONVEGNO 

Alzheimer, ora si cambia Valorizzare il paziente e aiutare le associazioni

ELENA CUOGHI

Confindustria Ceramica di Sassuolo ha ospitato ieri mattina il convegno “Contrastare l’Alzheimer: insieme si può”, un evento organizzato dall’associazione sostegno demenze Ass.S.De, con il sostegno...

2 MINUTI DI LETTURA





Confindustria Ceramica di Sassuolo ha ospitato ieri mattina il convegno “Contrastare l’Alzheimer: insieme si può”, un evento organizzato dall’associazione sostegno demenze Ass.S.De, con il sostegno dell’Ausl di Modena.

«Il messaggio - ha dichiarato Tonino Rovatti presidente dell’Ass.S.De - è già racchiuso nel titolo.È una battaglia che individualmente non si può vincere, insieme con l’aiuto delle associazioni però si può. Lo scopo è quello di sollecitare la comunità: ognuno di noi deve prendersi l’impegno di fare qualcosa. Bisogna parlarne per vincere questo stigma, questa specie di pudore. Se ne parli, vinci la paura».

Tema centrale dell’evento non è stato tuttavia il solito cliché della malattia e la comprensione della sterile cartella clinica del paziente, ma si è cercato di presentare la disabilità sotto una nuova prospettiva per niente scontata, ovvero considerare l’Alzheimer non nella sua forma degenerativa e distruttiva ma bensì osservarla sotto una chiave di speranza.

«Parliamo - ha affermato la dottoressa dell’Ausl, Vanda Menon nel suo intervento - di cosa ancora riusciamo a fare e non di cosa abbiamo perso. Il focus diventa così il rispetto della persona, dobbiamo valorizzarla per quello che ancora è, ogni malato vuole avere un significato nella propria vita. Possiamo essere di aiuto solo imparando a conoscere la sua storia, ascoltandolo in modo attivo e autentico e sostenendolo nelle cose che ama fare».

Un percorso importante quello che può nascere da questo tipo di incontro. «È in atto - ha continuato la dottoressa - una piccola rivoluzione. Abbiamo sempre pensato di dover proteggere il paziente dalla malattia, ma le associazioni ci stanno dicendo che hanno bisogno di conoscenza e consapevolezza per prendere scelte ponderate per il futuro. Diventa importante parlare alla parte sana del malato, quella che è ancora attiva, cercando di far leva sui rimanenti sentimenti di identità». —

ELENA CUOGHI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google