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Carpi, si fingono vigili urbani e truffano un anziano Rubati oro e contanti

di Serena Arbizzi
Carpi, si fingono vigili urbani e truffano un anziano Rubati oro e contanti

«Controlliamo la durezza dell’acqua» e gli svuotano la casa, i falsi agenti hanno esibito un tesserino e distratto la vittima

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CARPI. Si sono spacciati per vigili urbani e sono riusciti a entrare in casa con un pretesto: quello di controllare la durezza dell’acqua. Poi, una volta dentro, hanno fatto man bassa in pochi secondi di tutto quello che hanno trovato.

Sono entrati di nuovo in azione i truffatori che si spacciano per finti tecnici o, come in questo caso, come agenti della polizia municipale, per poi rendersi protagonisti di episodi di cronaca. Episodi che oltre a provocare un danno a chi li subisce risultano odiosi perché prendono di mira una delle categorie più fragili e indifese: gli anziani.

L’ultimo caso si è verificato in piazzale Gorizia, ai danni di un 90enne. L’uomo si è fidato di una persona che si è presentata a casa sua dicendo di essere un vigile. Poi, però, insieme a un complice gli ha svaligiato l’abitazione.

LA TESTIMONIANZA

«Quei due hanno sparato sulla Croce rossa: la stessa tipologia di truffa su una persona più giovane, probabilmente, non avrebbe sortito gli stessi effetti. Mio padre, invece, si è fidato di quella persona che si è presentata davanti alla porta e l’ha fatta entrare - confida il figlio della vittima derubata - Purtroppo gli anziani sono più indifesi, bisogna tutelarli».

L’EPISODIO

«Erano certamente in due i truffatori che si sono presentati alla porta di mio padre - prosegue il figlio della vittima raggirata - anche se lui dice di ricordarne soltanto uno. Tuttavia, di solito si muovono in coppia. Così, mentre uno distrae la vittima, l’altro ripulisce l’abitazione. Ed è andata in questo modo anche nel caso di mio padre. Si sono presentati in abiti civili, i due. Perché “in borghese” non hanno destato particolare attenzione: se avessero indossato la divisa si sarebbero fati riconoscere da altri inquilini. Qualcuno avrebbe potuto notarli mentre fuggivano, mentre così si sono mimetizzati. Uno di loro ha esibito un tesserino a mio papà. E mentre un falso agente gli spiegava che avrebbe dovuto controllare la durezza dell’acqua, l’altro ha rovistato dappertutto. E ha preso qualche ricordo di mia mamma, come collane, bracciali, anello e orecchini. Ricordi accumulati nel corso della vita. Non so, poi, quantificare quanti contanti abbiano portato via. Fatto sta che sono spariti».

LA RACCOMANDAZIONE

«Prenderò provvedimenti per proteggere mio padre e sento di estendere lo stesso avvertimento a tutte le persone care che stanno vicino agli anziani - continua il figlio - Attaccherò vicino alla porta un grande cartello con scritto di non aprire agli sconosciuti: questo perché gli serva da monito. Spero che mio padre legga il cartello e faccia mente locale. Poi, installerò le telecamere: quantomeno per avere una prova di quello che succede e della dinamica, nella speranza, però, che non succeda più».

Il caso è stato denunciato ai carabinieri.

Lo stesso episodio si è verificato in via Belgrado: anche qui una residente è stata truffata e derubata da finti vigili entrati in casa con la scusa del controllo dell’acqua. —

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