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Prosegue la mobilitazione dei cittadini per tutelare la propria salute In attesa del trasferimento (non prima del 2022) verifiche a tappeto 

Fonderie, residenti si autotassano per controllare le emissioni

IL CASOL’idea è piuttosto semplice: visto che l’amministrazione ha fatto sapere che la centralina non serve, a comprarla saranno i cittadini stessi, che hanno deciso di autotassarsi per acquistare il...

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IL CASO

L’idea è piuttosto semplice: visto che l’amministrazione ha fatto sapere che la centralina non serve, a comprarla saranno i cittadini stessi, che hanno deciso di autotassarsi per acquistare il macchinario. Ma c’è di più: visto che il partito di governo è sempre stato in prima linea sulla vicenda, la richiesta è quella di… aprire il portafogli, forte dei buoni incassi di Ponte Alto, per contribuire alla causa.

Al centro c’è ancora la vicenda delle Fonderie cooperative riunite di via Zarlati, alla Madonnina, protagonista nei giorni scorsi di una querelle relativa all’amianto, dal momento che alcuni pezzi della copertura in eternit di un capannone nei giorni scorsi si sono staccati, per essere trasportati dal vento davanti alle case dei residenti della Madonnina.

Tetti a parte, da tempo il comitato “RespiriaMo aria pulita” chiede l’installazione di una centralina che monitori costantemente le emissioni dell’impianto. E visto che l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi ha fatto sapere che la centralina non è necessaria, i residenti hanno deciso di mettere la mano al portafogli e di comprarsela: «Ovviamente avremmo preferito un’altra soluzione - fa sapere Chiara Costetti, legale del comitato - ma visto che le nostre necessità non sono state prese in considerazione, abbiamo deciso di autotassarci e acquistare da soli la centralina, in modo da poter verificare costantemente il livello delle emissioni, a partire da quelle di benzene, anche perché Arpae ha fatto sapere più volte di non essere in grado di fare controlli di notte». Una spesa che i residenti sperano di poter dividere con il Partito democratico modenese: «Visto che si sono sempre dimostrati sensibili alla questione - incalza l’avvocato Costetti - e nei giorni scorsi il consigliere comunale Carmelo De Lillo ha presentato un’interrogazione per verificare la natura dei distacchi dal tetto, chiediamo al Pd di aiutarci concretamente e di contribuire all’acquisto della centralina».

Nell’attesa della replica dei dem, sulla questione amianto ieri si è espresso Davide Ferrari, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Modena: «Per quanto riguarda l’amianto - ha detto, parlando a Radio Bruno - bisogna tenere presente che la normativa assegna al proprietario dell’immobile la responsabilità di eseguire un programma di controllo e manutenzione sullo stato dei materiali contenenti eternit, e in particolare le coperture. Il ruolo dell’Usl è dunque quello di effettuare controlli a seguito di segnalazioni. Controlli cui noi abbiamo dato il via - conclude Ferrari - e che sono in corso, dopo la richiesta di accertamenti che abbiamo ricevuto due giorni fa dal Comune». —

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