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In via Scarpa il re delle polpette incanta Modena

SERENA ARBIZZI
In via Scarpa il re delle polpette incanta Modena

modenaÈ il re delle polpette, servite in ogni gusto, ma nel suo locale si può gustare anche cucina romana o altre specialità. A due passi dalla Ghirlandina, in via Scarpa, nell’aprile dell’anno...

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È il re delle polpette, servite in ogni gusto, ma nel suo locale si può gustare anche cucina romana o altre specialità.

A due passi dalla Ghirlandina, in via Scarpa, nell’aprile dell’anno scorso è nato Ilocale bistrot, un angolo del centro che ricorda le atmosfere francesi, con il calore del legno, l’allegria del colore e la voglia di fare festa che lo stanno candidando a diventare locale gettonato per feste di compleanno, lauree e altre ricorrenze.

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Alla guida de Ilocale c’è Alberto Spadini insieme alla sua squadra.

«Siamo nati poco più di un anno fa, io vivo a Modena dal 2005, ormai è casa mia - racconta Alberto - avevo il desiderio di aprire un locale e nel frattempo ho fatto altro, ho lavorato anche nel campo delle risorse umane, tenendo questo sogno nel cassetto. Fino a quando mi sono deciso: ho scelto la location giusta, in centro, per aprire i battenti di un esercizio commerciale non troppo grande, un bistrot accogliente che propone cose diverse dal solito. A Modena, infatti, l’offerta proposta dai ristoranti tradizionali è già molto elevata. Io ho portato il centro Italia. Si tratta della mia prima esperienza nel mondo della ristorazione, quindi, ma ».

Cosa si può assaggiare?

«Le polpette sempre: sono il filo conduttore del bistrot, vegetariane, di carne, di pesce. Un’altra cosa che ci identifica è la focaccia romana, a Roma la chiamiamo “pizza bianca” ma così non sarebbe stata capita qui a Modena. È gnocco ma più basso, croccante che facciamo in diversi modi. Spesso, sempre di più, proponiamo anche primi piatti di cucina romana, la mia idea era quella di non aprire un locale che si distinguesse per la cucina romana. Questo anche se ricevo molte prenotazioni da chi vuole, ad esempio, l’amatriciana. O si fanno serate a tema».

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La gamma dei piatti a che cosa si estende?

«Nel menù ci sono molti piatti vegetariani, cous cous, riso venere con feta, pomodorini, verdure saltate. Ogni giorno il palinsesto è diverso, le polpette la fanno da padrone declinate a seconda della richiesta. Anche i salumi sono gettonati, così come la selezione di formaggi francesi. Prepariamo tutto noi giornalmente, usiamo esclusivamente prodotti freschi, di prima scelta e artigianali. Questo anche per le nostre torte, la cheesecake (che piace tantissimo ai nostri clienti), la torta ricotta e mirtilli, quella ricotta e cioccolato, la crostate di visciole o ai fichi, e la tenerina al cioccolato».

Che cosa si può bere, invece?

«Un’ampia selezione di birre. Mentre la carta dei vini comprende le bollicine bianche, rosse, un Franciacorta, metodo classico dell’Alsazia, una sorta di champagne. Teniamo anche Merlot e San Giovese provenienti da varie cantine d’Italia»,

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I modenesi cosa amano?

«Dal punto di vista della cucina sicuramente le tapas, le composizioni nei taglieri con più portate, crostini con crema di verdure, pancetta, pepe nero. Per il weekend metto sempre in fresco un primo romano, me lo chiedono spesso. Stiamo lavorando bene, con enorme soddisfazione. Il mio desiderio è che nel mio locale le persone si sentono a casa ».

Essere in centro rappresenta un valore aggiunto?

«Certamente, anche se quando c’è brutto tempo è meno frequentato per il parcheggio. La nostra è una zona pedonalizzata: quando ho aperto che le auto transitavano mentre ora non più e si nota la differenza».

Il suo staff da chi è composto?

«Antonella in cucina, Debora, Giusy, Abdul come tuttofare, Chiara e Patty». —

SERENA ARBIZZI
 

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