La Cgil punta il dito «Il progetto sul lavoro è quasi sfruttamento»
«L’odiosa legge 107 educa allo sfruttamento». Luigi Giove ieri all’assemblea della Rete degli studenti, ha tuonato così sull’alternanza scuola-lavoro.Il segretario generale regionale della Cgil ha...
«L’odiosa legge 107 educa allo sfruttamento». Luigi Giove ieri all’assemblea della Rete degli studenti, ha tuonato così sull’alternanza scuola-lavoro.
Il segretario generale regionale della Cgil ha poi trovato contiguità tra la riforma introdotta nel 2015 e l’abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. «Quando si rende obbligatorio un pacchetto di ore per le scuole da programmare nelle aziende si comunica a chi studia oggi come andrà a finire domani – ha sostenuto Giove – ovvero si sta facendo un pezzo di educazione alla disintermediazione sindacale. Che senso ha introdurre l’alternanza scuola-lavoro se prima non si è ragionato del lavoro?».
Critico anche l’assessore regionale alle Politiche per la Legalità Massimo Mezzetti. «Abbiamo trasformato i lavoratori in numeri – la posizione di Mezzetti – e abbiamo scardinato i diritti del campo sul lavoro, aprendo la strada alle mafie. Al nord le mafie non si combattono sul terreno militare, ma su quello economico. Vanno applicati i contratti di lavoro e garantiti i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici». Un assist per un nuovo strale di Giove a quanto accaduto di recente. «Perché in Italia non si fa manutenzione per davvero? – hachiesto il segretario regionale in chiusura – Perché devono crollare i ponti? La manutenzione riguarda tanti istituti scolastici. Anche in questa regione sono stati fatti investimenti perché ci s’è spaventati. Non sarebbe stato sufficiente programmare investimenti di questo tipo?». —
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