Gazzetta di Modena

Modena

LA RIPRESA DELLE LEZIONI 

Pochi autobus per le scuole Studenti subito lasciati a piedi

Elena Iacuzio
Pochi autobus per le scuole Studenti subito lasciati a piedi

Torna il problema del trasporto pubblico all’uscita dagli istituti superiori Lunghe code alla fermata, corriere stipate e ragazzi costretti a infinite attese 

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Cominciano le scuole e, con esse, anche gli ormai ben noti problemi con i trasporti. Se la mobilità pubblica è da sempre una nota dolente del territorio - basti pensare alle due corse all’ora del “Gigetto” nella tratta Sassuolo-Modena che rischiano di essere dimezzate o ai collegamenti ancora minori in direzione Reggio, che diminuiscono ulteriormente durante il periodo estivo - la situazione peggiora notevolmente con l’inizio delle lezioni. A pochi giorni dal rientro delle vacanze gli alunni dei quattro istituti superiori cittadini si devono già fronteggiare per riuscire a conquistare i limitati e preziosissimi posti sugli autobus.



Continuano ad avere responsi negativi, infatti, le richieste dei genitori ai servizi pubblici per fare aggiungere corse che rispondano ai diversi orari di fine delle lezioni dei ragazzi (spesso il servizio è garantito ad ore alternate, lasciando gli studenti attendere alla fermata per molto tempo, con qualsiasi condizione meteo, anche nei mesi invernali) o che garantiscano il loro ritorno a casa. Non è raro che proprio a causa del grande numero di utenti e la poca disponibilità di mezzi, più di qualche manciata di persone si trovi costretta fuori dalla corriera, sperando di riuscire a salire sulla successiva che, come detto, può farsi attendere anche per un lasso considerevole di tempo.

Parlando solo del trasporto dalle scuole alle stazioni, da cui partono la maggior parte degli autobus ed, in modo particolare, quelli di collegamento con le frazioni più lontane, sono molti i fruitori che lamentano il disservizio e si domandano che senso abbia pagare un abbonamento quando i trasporti sono scadenti, imprevedibili, in ritardo o inutilizzabili.



A parte la mancanza di puntualità, negli scorsi anni sono stati molteplici anche i disagi legati ai guasti ed ai malfunzionamenti dovuti, soprattutto, al freddo. Ad essere maggiormente colpiti sono stati i treni, ma episodi altrettanto preoccupanti avvengono sulle corriere senza distinzione stagionale: tanti i casi di apertura delle porte quando il veicolo era in movimento riportati dagli alunni, episodi fortunatamente conclusi quasi sempre senza gravi conseguenze. Non sono rosee e promettenti le aspettative: tra gli studenti stipati come le sardine, i guasti ed i ritardi, in molti, sia tra i genitori sia tra i ragazzi, hanno perso la speranza per questa battaglia che combattono da anni.

Non trovando riscontri positivi sui problemi segnalati alle autorità competenti, ora la maggioranza cerca di sfuggire ai mezzi pubblici, adottando soluzioni alternative e sfruttando sempre più di quelli privati. Ovviamente tutto ciò si ripercuote anche sul traffico, che risulta sempre più congestionato ed aumenta notevolmente i tempi di percorrenza, specialmente sulle strade principali e nelle ore di punta. Si tratta di un problema di fondo troppo spesso sminuito ed accantonato che, proprio nel momento in cui il territorio cerca di essere più “green” e sensibilizzare i cittadini agli spostamenti ecosostenibili, si ripresenta pavesando la contraddizione di un sistema di mobilità in cui non si investe e che non funziona, che si vorrebbe, però, fosse sempre più sfruttato. —

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