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Fondazione Mav. L’autodifesa di Baldon sui cataloghi assenti Silenzio sul telelavoro

S.L.
Fondazione Mav. L’autodifesa di Baldon sui cataloghi assenti Silenzio sul telelavoro

Per la direttrice Diana Baldon è stato il giorno della “difesa” sulle questioni relative a personale che lascia, mancanza di cataloghi (ma ci sono quelli che lei stessa “librettini” di mostra),...

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MODENA Per la direttrice Diana Baldon è stato il giorno della “difesa” sulle questioni relative a personale che lascia, mancanza di cataloghi (ma ci sono quelli che lei stessa “librettini” di mostra), decisione di lavorare dall’estero a capo di un istituto delicatissimo.

«Io mi assumo - ha spiegato - la responsabilità per il mio operato, l’organizzazione non è certo a pezzi e sono orgogliosa dell’ultimo anno. Collaboriamo con enti internazionali, tra cui il Mart di Rovereto, i festival Node e della filosofia e il New Museum di New York col quale faremo una pubblicazione a gennaio. Mancano i cataloghi? Farli costa circa metà del budget di una mostra e in ogni caso abbiamo i libretti in due lingue con testi scientifici. Fare i cataloghi è molto complicato e serve quasi un anno di lavoro». Tutti gli enti italiani, in ogni caso, i cataloghi li pubblicano: più bravi o meglio organizzati?

Baldon interviene anche sullo spazio espositivo Mata ex Manifattura Tabacchi: sMi dicono che il Mata non è un luogo riconosciuto dai visitatori dei percorsi modenesi e ciò ha sacrificato il numero di affluenze. Ma non mi sono arrestata davanti alla situazione e abbiamo realizzato mostre anche in quella sede».

Termina la responsabile: «È stato un periodo intenso per tutti e appena arrivata mi sono ritrovata a organizzare in fretta una mostra visto che non c’era nulla di pronto nei tre musei». Ricordiamo che Baldon ha ancora un anno di contratto e dovrebbe garantire almeno 180 giorni l’anno in città. Ma a quanto pare nessuno degli amministratori finora ha controllato: con una battuta il presidente Lugli si è limitato a dire: «Non entro nel merito di dove debba risiedere la direttrice…».

Il contratto prevede dunque 6 mesi di presenza fissa per uno stipendio di 70mila euro lordi l’anno cui se ne aggiungono 15mila relativi ai risultati raggiunti. —

S.L.

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