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Modena. Nel mondo del “kinbaku” quando l’amore diventa un legame pieno di nodi

Gabriele Farina
Modena. Nel mondo del “kinbaku” quando l’amore diventa un legame pieno di nodi

Nel centro di via dell'Artigianato al via i corsi di un’antica arte giapponese simile al bondage Fondamentali equilibrio mentale, fisico e fiducia reciproca

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Gabriele Farina

Amanti da legare. Saranno presentati oggi alle 20 i nuovi corsi di Kinbaku alla Kinbaku House di via dell’Artigianato 39-A. La parola significa “legame stretto” in giapponese e dal Paese del Sol Levante giunge la pratica dell’abbandono totale nelle mani altrui. Le lezioni sono riservate esclusivamente agli over 18 perché tale pratica è impregnata di erotismo, e sin dalla nascita. Un equivalente occidentale, infatti, è il bondage. La pratica è legata (è il caso di dire) ad un principio di sottomissione, ma è obbligatorio il consenso di entrambe le parti.

Gli organizzatori garantiscono che è necessaria un’opportuna preparazione prima di legare la compagna o il compagno. Da evitare, insomma, i lanci pindarici in tecniche complicate dopo aver letto qualche volume o visto un paio di filmati in rete. Come gli episodi di cronaca (anche nera) insegnano, il rischio di farsi male esiste e indietro non sempre si torna. Così l’equilibrio mentale dei partecipanti conta almeno quanto quello fisico. Nel corso base, in partenza il 24 ottobre, gli istruttori verificano le caratteristiche delle persone che seguiranno poi le lezioni.

“La corda non mente” è un mantra che accompagna le donne e gli uomini nel corso della pratica. Una medaglia che ha i suoi due rovesci, secondo quanto garantito dagli organizzatori. Se una coppia è ben solida, può aumentare l’intesa con il progredire della conoscenza. Se il legame di partenza è debole, rischia di sciogliersi in corso d’opera. La tecnica, insomma, si configura come un bivio per donne e uomini, intenzionati a dare una nuova dimensione alla propria affettività.

Nel corso intermedio, che debutta il 10 ottobre, le tecniche diventano più complesse. I nodi semplici di base lasciano il passo a legami più complessi prima di diventare legature in semi-sospensione e sospensione completa in grado di dare l’idea del volo. Con il progredire della tecnica deve avanzare anche la fiducia nell’altra persona, oltre che in sé stessi, per evitare di rimanere in trappola. L’esempio fatto dagli organizzatori è quello dell’alpinismo. Man mano che si sale, le insidie diventano maggiori e deve quindi aumentare il legame degli escursionisti per evitare passi falsi.

Un elemento centrale, soprattutto all’inizio, è la concentrazione. Come quando s’impara ad andare in bicicletta, è necessario imparare la tecnica e l’equilibrio prima di godersi pienamente il percorso. Non è un caso che gli organizzatori chiamino “viaggio” l’esperienza che inizia prendendo la corda (della lunghezza di 7 metri, normalmente due volte l’apertura delle braccia umane) e si conclude slegando i nodi.

Le persone che si avvicinano alla pratica sono di regola coppie già collaudate, ma esistono eccezioni. Non esistono norme che impongono di tenere gli occhi aperti o chiusi durante la creazione dei legami. In base all’esperienza degli organizzatori, le donne preferiscono essere legate (da uomini o altre donne) e gli uomini preferiscono legare, soprattutto altre donne e di rado uomini. L'agonismo è bandito in percorsi che non disprezzano musica new age ed esibizioni in kimono. —

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