Colorificio Righi, una scuola per insegnare la verniciatura di carrozzerie al carbonio
La storiaI loro colori hanno trasformato i muri della città e delle vetture che hanno fatto grande Modena. Ma siccome la ricerca e la sperimentazione non si fermano mai Luca Bonamin, quinta...
La storia
I loro colori hanno trasformato i muri della città e delle vetture che hanno fatto grande Modena. Ma siccome la ricerca e la sperimentazione non si fermano mai Luca Bonamin, quinta generazione in azienda e con la sesta che sta muovendo i primi passi, domani pomeriggio inaugura un Centro Tecnico nella sede di via dell’Artigianato.
Una struttura unica in provincia di Modena e tra le poche del Nord Italia, soprattutto se si mette in campo l’attività didattica. Sino ad ora di esperienze del genere in Emilia Romagna ce n’è solo una avviata a Bologna in una scuola professionale gestita dai Salesiani.
La ragione, secondo il titolare della Righi, è presto spiegata. «Oggi le vetture hanno parti sempre più numerose che sono realizzate in metallo o altri materiali - spiega nel suo ufficio di via De’ Gavasseti - Quando il mio bisnonno iniziò la sua produzione e poi avviò la ditta nel 1887 con la sede in via Emilia, nel palazzo che fa angolo con il cinema Splendor, i colori venivano fatti con materie prime di alta qualità e realizzati secondo le richieste. Una scelta che noi abbiamo mantenuto sino agli anni ’80, almeno per quanto riguarda le pitture murali, con un servizio che si era dilatato in quattro negozi in città. Ma il mercato di oggi, diviso in casa, industria, edilizia e carrozzerie, ha altre caratteristiche. In quest’ultimo settore il passaggio del materiale da verniciare impone anche un cambio di passo nelle lavorazioni, nei trattamenti e nelle vernici di fondo per rendere omogenea la fase della colorazione finale. Con il metallo la vernice deve avere un effetto anticorrosivo tenuto conto delle dilatazioni del caldo, con il carbonio invece serve una prima mano di fondo che copra le microporosità e una carteggiatura speciale. Di qui l’idea di una scuola e di attrezzature in grado di preparare i tecnici per le carrozzerie modenesi, a partire dai nostri clienti».
La Righi oggi, 12 milioni di fatturato, ha 56 dipendenti di cui più della metà nella nostra città e gli altri divisi tra le sedi di Parma, Reggio, Bologna e Ferrara, rifornisce i grandi nomi dell’automobilismo d’elite, a partire dai marchi storici di casa, dalla Ferrari alla Maserati passando per i più giovani come Pagani.
La capacità di grandi spettri di sfumature che si possono rintracciare con i tintometri arriva sino al dettaglio di un macchinario di ultima generazione, lo spettrofotometro, che arriva dopo l’occhio umano non riesce a percepire le differenze. Ma il ruolo del colorista, che mescola i pigmenti dentro il laboratorio, è fondamentale per realizzare vernici che solo in base al codice colore devono rifornire le officine, a New York come a Sidney o a Roma, che devono riparare vetture da sogno. —
S.C.
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