«La scuola Media? Mettiamo le aule dentro il municipio»
Lettere aperta di una citatdina al sindaco: nove ambienti possono ospitare classi Bartolacelli resta dubbioso. Ieri è iniziato l’anno della Materna nella palestra
SERRA
La scuola media di Serra? Mettiamola nel municipio.
È questa la proposta lanciata ieri da Silvia Benfenati, cittadina, che ha scritto una lettera aperta al sindaco Claudio Bartolacelli motivando la sua istanza con un esame dettagliato della pianta del Comune: tra primo e secondo piano, ha individuato nove ambienti abbastanza grandi per ospitare le classi.
Tenendo conto del Decreto Ministeriale del 18/12/1975 che stabilisce un'altezza minima di tre metri e un rapporto di superficie di 1,80 metri quadrati per alunno (senza tener conto degli arredi), ha fatto le sue divisioni stabilendo quanto segue. Nel primo piano, l'ufficio del sindaco sarebbe sufficiente ad ospitare 18 alunni, quello ragioneria di fianco altri 18, mentre nella segreteria dall'altro lato potrebbero starcene 16. Al piano sopra, la saletta giunta sarebbe capiente per 13 ragazzi, mentre sul lato sinistro nell'ala lavori pubblici 22 studenti potrebbero stare nell'ufficio più grande dedicato all'amministrazione, 15 in quello manutenzioni e 13 nell'ultimo sul corridoio. Nell'altra ala, in due uffici adibiti a urbanistica ed edilizia privata potrebbero essere collocate le ultime due aule di 13 ciascuno. «Dal momento che segreteria e presidenza sono ospitati già dallo scorso anno presso i locali della sede municipale, si ricostituirebbe un’unità scolastica destinando alcuni uffici ad uso aula» fa notare Benfenati. Che inviterebbe i dipendenti a fare loro i turni al pomeriggio «dal momento che impiegati e addetti comunali, adulti, non dovrebbero avere difficoltà né di autogestione al mattino, né di trasporti». I documenti verrebbero posti in armadi chiusi a chiave, e lo sportello anagrafe a piano terra rimarrebbe come interfaccia per ricevere i cittadini al mattino. «Non c’è assolutamente la necessità di alzare muri e tramezze» precisa la cittadina, facendo riferimento alle due terze attualmente ospitate negli spogliatoi della palestra, «separate dai servizi igienici da tende di tessuto». «Continuare con le lezioni pomeridiane penalizzerebbe non solo le famiglie, i ragazzi, la scuola, ma tutto il paese - rimarca - i sacrifici vanno divisi e condivisi: se come sempre si dice, i ragazzi sono al primo posto, questo è il momento di dimostrarlo concretamente».
«Se vogliono il mio ufficio e la saletta giunta glieli dò subito - risponde il sindaco Bartolacelli - mi adatto a lavorare anche davanti al municipio. Ma ad esempio, dove mettiamo tutte le cose dell'ufficio urbanistica? Un conto è esaminare piantine vuote, un conto sono agli ambienti pieni. E come faccio a trasferire alcuni dipendenti e altri no? È stata la prima cosa che abbiamo fatto pensare a un trasferimento in municipio o all'istallazione dei moduli sul retro, ma non sembra una cosa fattibile: anziché risolvere un problema, ne creiamo due. Siamo tutti consci dei problemi e invitiamo ad aspettare l'incontro in Regione di mercoledì (domani, ndr) da cui speriamo di uscire con soluzioni e tempi certi per l'istallazione dei moduli in un'altra area». Intanto, ieri la scuola d'infanzia è iniziata in palestra, con disagi ma sembra sopportati abbastanza bene. L'avvio delle attività però ha reso necessario il trasferimento delle “Serractivities”, i laboratori mattutini per le medie, in sala di Cultura: l'ennesimo trasloco per ragazzi e prof, con materiali raccolti in fretta su uno scatolone. Su cui è stata posta un'emblematica scritta “Scuola media”. —
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