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Modena: ironie su facebook, "censurato" il dg Ausl Annicchiarico

Modena: ironie su facebook, "censurato" il dg Ausl Annicchiarico

L'assessore regionale Venturi stigmatizza le battute irrispettose del direttore generale sul caso West Nile: "inopportuno ma rammaricato"

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MODENA. La regione Emilia-Romagna prende le distanze dal direttore dell'Ausl di modena, Massimo Annichiarico, per le sue parole disnvolte sulla West nile. Il direttore generale, dopo che erano stati scoperti dai cittadini i primi casi di decessi a Modena che erano stati "silenziati" e dopo le polemiche sulla diffusione dei casi e sulle misure adottate nel modenese, aveva pensato di postare disinvoltamente su facebook una difesa dell'Ausl, usando quella che è stata colta come sarcastica ironia. Che ha ferito ovviamente i parenti delle vittime e scatenato un caso politico. Il dg, forte di una pletora di ossequiosi "Mi piace" al suo intervento, aveva cancellato il post e ne aveva pubblicato un altro "giustificativo", seguito dai tanti Mi Piace, ma sintomatico di un uso non esattamente istituzionale o non sempre azzeccato di un "social".

«Non condivido il post di Annichiarico e trovo inopportuna la pubblicazione di frasi che potevano dare, e infatti hanno dato adito a fraintendimenti», ha detto oggi al question time dell'assemblea regionale di Viale Aldo Moro l'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi. Il quale ha poi riferito di «avere preso atto delle successive dichiarazioni del direttore, ossia del "rammarico" sul fatto che, nonostante tutto quello che è stato fatto, nonostante l'impegno di tante persone sulla prevenzione, ci siano stati contagi e, purtroppo, vittime». Quanto al west nile, che quest'anno ha fatto 18 vittime in regione, «siamo fortemente impegnati per attuare adeguate misure di prevenzione, per assicurare le migliori cure ai pazienti colpiti dal virus e per una puntuale informazione», ha assicurato Venturi. A sollecitare provvedimenti nei confronti del dg dell'azienda sanitaria modenese erano stati i 5 Stelle (consigliere Giulia Gibertoni) e Lega Nord (consigliere Bargi).

Bargi chiede all'esecutivo regionale, sulla gestione del west nile, di «ammettere che la strategia non è stata delle migliori e chiedere scusa». In ogni caso, Bargi trova le parole di Annichiarico «gravemente offensive nei confronti dei parenti delle vittime e dei cittadini, preoccupati per il diffondersi di un virus che ha già provocato diverse vittime».

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