Picchia a sangue un coetaneo e sfascia mezza comunità
Deve scontare una pena nella casa famiglia: trasferito dopo il violento raptus È uno dei vandali che schiantarono i bus rubati contro la scuola Meucci a Carpi
MEDOLLA
In preda ad un raptus rabbioso inspiegabile ha prima sfasciato mobili e porte del soggiorno e poi si è scagliato contro un suo compagno e coetaneo, prendendolo a calci e pugni, reo di avergli semplicemente chiesto cosa stesse succedendo.
Protagonista della devastazione con scazzottata un 17enne tunisino, A.D., che è stato denunciato alla Procura dei minori di Bologna dai carabinieri della Compagnia di Carpi. Un volto già noto alle forze dell’ordine in quanto il giovane è uno dei responsabili del furto dei cinque autobus di Seta che, nella notte tra il 20 ed il 21 aprile 2017, insieme a dei coetanei schiantò contro l’ingresso principale dell’istituto Meucci a Carpi. La vittima, invece, un altro 17enne, ivoriano, finito in ospedale con contusioni multiple ed una prognosi di 20 giorni. Teatro della furiosa aggressione, venerdì pomeriggio, la discussa casa famiglia di Medolla “La favola mia”, dove i ragazzi erano ospiti. Il tunisino dal 20 luglio e proprio per scontare la condanna a seguito della distruzione della scuola carpigiana. E, a detta degli educatori, senza aver mai dato problemi, anzi, essendosi impegnato anche negli studi. Il 17enne, infatti, si è dedicato tutta estate a studiare per gli esami di riparazione dopo essere stato rimandato presso l’istituto di Carpi che frequentava al termine dell’anno scolastico. Città dei Pio in cui vivono un fratello ed una sorella insieme ai genitori, comprensibilmente dispiaciuti per il nuovo increscioso episodio di cui si è reso responsabile il figlio. Il furioso parapiglia tra i due ospiti della casa famiglia ha avuto inizio poco dopo le 15,30. Al termine di una consueta riunione, che gli educatori del centro tengono con i giovani per impartirgli le regole da seguire all’interno della comunità, è successo l’impensabile. Il giovane, che in apparenza sembrava tranquillo, dapprima si è alzato ed è uscito normalmente dalla stanza. Salvo poi entrare nel soggiorno ed iniziare all’improvviso a sfasciare tutto prendendosela anche con l’ivoriano.
Immediato l’intervento delle ambulanze che hanno trasportato i ragazzi all’ospedale. E infine delle forze dell’ordine. Ottimo il rapporto di collaborazione che si è instaurato, in un frangente non facile, tra la struttura e i carabinieri di Medolla intervenuti. I militari, dopo le cure mediche dovute, hanno portato il tunisino in caserma e poi ottenuto il suo immediato trasferimento in un’altra comunità.
Del trasporto presso una casa di accoglienza di Parma si è occupata una pattuglia della polizia municipale dell’Area Nord, all’una di notte, dopo aver staccato il turno. Arrivato a destinazione, però, il giovane ha fatto nuovamente le bizze con il personale della struttura, “colpevole” di volerlo separare dal suo prezioso cellulare. Ma, stavolta, non l’ha avuta vinta. —
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