Va per un appuntamento hard e viene picchiato e derubato
L’agguato in via Arezzo Il 42enne credeva d’aver chattato con una donna ma si trattava del giovane ladro che lo ha rapinato di 300 euro
Era venuto da Como a Modena per consumare una prestazione sessuale, ma l’appuntamento a luci rosse si è rivelato essere un agguato: questo 42enne invece della donzella compiacente si è trovato di fronte due energumeni che lo hanno rapinato e malmenato. È accaduto l’altra sera in via Arezzo, all'interno di un condominio dove l’uomo, seguendo le istruzioni, doveva presentarsi per l’appuntamento. Istruzioni che il 42enne aveva seguito alla lettera. Dopo aver trovato sui un sito on line di incontri un numero telefonico, aveva iniziato a chattare tramite Whatsapp con quella che riteneva essere la donna dei suoi desideri. Un lungo scambio di messaggi in cui prendeva informazioni su possibili prestazioni e relativi prezzi. Una volta concordato “il menù”, il luogo e l’ora dell’appuntamento, il comasco si è messo in viaggio. Ma dall’altra parte della chat non c’era una giovane, bensì un ladro truffatore che, in pratica, aveva adescato l’uomo tendendogli un tranello. Il 42enne si è dunque presentato in via Arezzo dove è stato avvicinato da due giovani che si sono presentati come amici e collaboratori della ragazza. «Sali su con noi che te la facciamo incontrare» gli hanno detto. Una volta arrivati ai piani alti del palazzo, lo hanno picchiato e derubato del portafoglio con 300 euro. Il parapiglia è stato sentito dai residenti che hanno chiamato la polizia. Gli agenti in breve sono risaliti a uno degli aggressori, un 24enne rumeno la cui nonna abita nel palazzo. Qualcuno lo aveva riconosciuto mentre con il complice scendeva dalle scale per allontanarsi. Le ricerche non sono state difficili anche perché il giovane, che nella colluttazione aveva riportato qualche contusione, era andato al pronto soccorso a farsi medicare, dicendo all’accettazione che si era ferito cadendo in bici. È stato fermato per rapina. Inoltre, è risultato essere senza fissa dimora. Come casa usava una Clio, un’auto rubata, e per questo è stato denunciato per ricettazione. Sul suo cellulare sono state trovate altre chat simili con altre potenziali vittime. —
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