Addio a Villanti per 28 anni capo dell’Urbanistica
Di formazione ingegnere è stato dirigente in municipio dal 1984 sotto sei giunte Ultimo atto pubblico: l’ assoluzione per i chioschi
È stato senza ombra di dubbio il “dominus” dell’urbanistica modenese degli ultimi decenni, colui che l’ha indirizzata e guidata. È anche stato un esperto urbanista e un appassionato sostenitore di incontri e convegni sul settore. Si era ritirato da sei anni, Giovanni Villanti. E venerdì scorso è deceduto all’età di 72 anni. La notizia è stata diffusa solo ora a funerali conclusi: la famiglia ha voluto celebrarli in forma strettamente privata.
L’INGEGNERE
Anche se era un esperto a tutto tondo di urbanistica, Giovanni Villanti era di formazione ingegnere. Nato a Civitavecchia (Roma) nel 1946, si era laureato alla Facoltà di ingegneria di Bologna nel 1971. Ma ingegnere tout court non lo è mai stato. Presto si è infatti indirizzato verso l’urbanistica, un settore allora in piena espansione sia per il forte sviluppo avuto in Italia in quegli anni sia per le nuove legislazioni che si stavano adottando. Consulente di vari Comuni, tra i quali Riccione e Castelfranco, è stato l’estensore del Piano regolatore generale di Campogalliano. Quindi, dal 1984 è entrato in Comune come dirigente restando in attività fino al pensionamento, sei anni fa.
SEI GIUNTE
Per quasi 30 anni consecutivi è stato il capo del Settore Trasformazione Urbanistica e Edilizia di Modena, uno degli uffici più importanti. Un incarico dirigenziale, il suo, di massimo rilievo in città soprattutto se si considerano le grandi opere e i progetti, abortiti o realizzati, nel corso degli ultimi decenni. Villanti è stato al servizio di ben quattro sindaci: Pier Camillo Beccaria, Mariangela Bastico, Guliano Barbolini e Giorgio Pighi. E per questi ultimi due sindaci è stato al servizio delle loro doppie giunte. Quindi, in totale ha coperto l’incarico sotto sei giunte consecutive. Probabilmente un record.
L’IMPEGNO PROFESSIONALE
Che fosse appassionato della sua materia, era noto nell’ambiente degli ingegneri e architetti. Villanti ha promosso numerosi incontri e convegni, sempre curioso di apprendere le novità del settore. E di sua scelta si è sempre occupato del settore, non seguendo direttamente le concessioni edilizie (tranne ovviamente le aree residenziali in convenzione). Sotto di lui sono stati discussi i grandi progetti, a cominciare dalla Fascia Nord della ferrovia alla ristrutturazione della Sacca, soprattutto l’ex Mercato Bestiame. L’ultimo atto, prima di andare in pensione nel 1992 (seconda Giunta Pighi), è stato il via libera al progetto dei chioschi nel Parco della Rimembranza da riqualificare. Per quelle firme è stato processato e assolto nel giugno 2017, quando era già malato.
IL RICORDO DI PIGHI
«La sua scomparsa mi ha provocato un grande dolore - ha detto l’ex sindaco Giorgio Pighi - lo ricorderò sempre non solo per la sua attività in Comune ma come un uomo di cultura che ha preso parte ai grandi dibattiti dell’urbanistica e dell’architettura dei suoi tempi. È stato un ottimo servitore del Comune». —
CARLO GREGORI
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