Gazzetta di Modena

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la storia 

Animare gli adolescenti con la magia del teatro

Laura Solieri

Irma Ridolfini vive a San Felice: «Sul palco educazione, inclusione e giustizia Sfruttiamo un mezzo attraverso il quale gli esseri umani possono capirsi»

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SAN FELICE

«Credo che oggi il teatro possa essere uno fra i più potenti strumenti di diffusione e di condivisione delle tematiche sociali, in particolare quelle legate al vivere in comune, all'integrazione e al rafforzamento dei legami di comunità. Purtroppo è un’arte che col tempo si è allontanata dal pubblico: occorre ricostruire il rapporto tra la comunità artistica e i cittadini attraverso attività partecipate e in questo senso il territorio della provincia modenese si è mostrato estremamente ricettivo».

Irma Ridolfini, classe 1986, dalla Sardegna si è trasferita in Emilia e vive a San Felice sul Panaro, dove si è spostata per seguire i suoi progetti teatrali e continuare a svolgere l’attività che da sempre l’ha contraddistinta.

Attrice ed insegnante di teatro per non professionisti di tutte le età, Irma è organizzatrice di progetti culturali e della stagione teatrale: “TiPì – Stagione di Teatro Partecipato”, che dal 2016 si tiene sul territorio della Bassa modenese realizzando una serie di eventi interessanti e rispetto ai quali si aprono numerosi percorsi di condivisione, lavoro e partecipazione.

Ad Irma è capitato anche di applicare la sua esperienza artistica in contesti a rischio: «Sono stata volontaria di servizio civile per il Comune di Bologna, all'interno dei servizi educativi di un quartiere di periferia – racconta - Avevo appena terminato la Scuola di Teatro di Bologna e desideravo cimentarmi in un'esperienza a contatto con l'ambito educativo. Ho avuto modo così di confrontarmi con una realtà come quella del Pilastro, all'interno dei gruppi di aggregazione per adolescenti: è stata un esperienza altamente formativa che ricordo ancora con intensità. Da quando si è conclusa, non mi sono più occupata di volontariato in senso stretto, ma mi capita di prestare la mia professione gratuitamente quando si tratta di promuovere temi e iniziative che ritengo importanti».

La seconda edizione di TiPì sta seguendo un arco lungo un anno con laboratori partecipati dedicati al tema della giustizia, che continuerà a fare da fil rouge per tutto il 2018. Su questo argomento si realizzeranno diverse attività tra cui il ciclo di letture e musica ispirato al romanzo “I Miserabili” di Victor Hugo, che fino dicembre attraverserà le biblioteche di tutta l'Unione dei Comuni Area Nord (il secondo appuntamento è fissato proprio per stasera, mercoledì 26 settembre, alle 21 presso la sala della biblioteca di San Prospero), i quali sostengono economicamente il progetto assieme alla Regione Emilia-Romagna e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

Verranno poi realizzati laboratori dentro e fuori le scuole, per coinvolgere trasversalmente tutta la popolazione e un numero maggiore di persone: «Grazie alla collaborazione con Mani Tese a Finale Emilia realizzeremo un laboratorio rivolto a cittadini e richiedenti asilo, dal quale nascerà uno spettacolo aperto al pubblico. Infine all'auditorium di San Felice si terranno, a novembre, quattro appuntamenti dal teatro musicale alla prosa e al teatro civile. Il teatro per me è relazione - conclude la stessa Irma - Un mezzo attraverso il quale gli esseri umani possono scoprirsi e capirsi». —



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