«È tempo di rinnovarsi e di uscire dal “recinto” Decisivo l’autodromo»
MILANOIl passaggio da Bologna a Modena nasce anche dalla riqualificazione in corso nel quartiere fieristico felsineo. L’Area 48, che da sempre ospita gli spettacoli ad alta velocità del Motor Show è...
MILANO
Il passaggio da Bologna a Modena nasce anche dalla riqualificazione in corso nel quartiere fieristico felsineo. L’Area 48, che da sempre ospita gli spettacoli ad alta velocità del Motor Show è in ristrutturazione e quindi non avrebbe potuto ospitare la prossima edizione: «E poi è piccola per le prestazioni dei motori di oggi», precisa Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere.
«C’era la necessità di uscire dal “recinto” del quartiere fieristico e ci siamo domandati quale fosse il futuro di questa manifestazione. La risposta è Modena. Modena perché è il cuore della Motor Valley, una terra ricchissima sotto questo punto di vista. E poi perché ModenaFiere (controllata da Bologna, ndr) ha dimostrato in questi anni una grande capacità organizzativa con eventi come Skypass o Modena Nerd. Poi c’era bisogno di rinnovamento, la formula del salone, anche a Parigi e Francoforte, fatica a sopravvivere. Ecco che allora Modena offre risposte, come ad esempio l’autodromo. È facilmente accessibile, lungo 2 chilometri ed è perfetto per adattarsi a tutte le discipline del Motor Show».
E ai nostalgici Bruzzone risponde: «La vita va avanti. Non si indietreggia ma si amplia la prospettiva andando a contaminare un territorio più vasto di un quartiere fieristico. L’obiettivo è far vivere il più possibile tutti i vari modi di declinare il motore nel nostro territorio».
Presente anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini: «Non voglio essere umile. L’Emilia Romagna è il cuore mondiale dei motori. E non dimentichiamo che Modena e Bologna fanno rete quando si parla di turismo e dunque quella del 2019 sarà una straordinaria occasione di marketing per il territorio, per far conoscere a migliaia di persone le eccellenze della nostra terra, a partire da quelle fabbriche che hanno fatto la storia dell’auto. L’auspicio è che il Motor Show si rinnovi ulteriormente con l’arrivo a Modena e che possa diventare ancora di più l’emblema e il palcoscenico della Motor Valley». —
GIB
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