«È un format a noi congeniale E sappiamo organizzarlo»
«Siamo la sede naturale del Motor show Applicheremo la stessa metodologia di lavoro del concerto di Vasco»
MILANO
«Modena è la sede naturale del Motor Show», così Gian Carlo Muzzarelli si è presentato alla stampa specializzata e a quella nazionale, durante la conferenza di passaggio di consegne con Bologna.
«Siamo il cuore della terra dei motori e in 40 chilometri quadrati ci sono le aziende che producono le migliori macchine al mondo: Ferrari, Lamborghini, Pagani, Maserati, Ducati. Poi ci sono appassionati riuniti in club e associazioni e c’è un circuito museale e di collezionisti privati unico. Ed è dunque logico ospitare un grande evento dedicato ai motori». In un format nuovo, che a detta del sindaco è «congeniale per la città e il territorio. Abbiamo da poco chiuso quello della Filosofia con 180mila presenze e sono sicuro che sapremo essere all’altezza anche di questo. L’esperienza del Vasco Modena Park sarà costruttiva per l’organizzazione, anche se qui non si parla di applicare un modello automatico a tutti gli eventi. Solo il metodo di lavoro, quello sì, è sempre lo stesso: coinvolgere tutto il territorio».
Per questo già oggi si riunirà il tavolo dell’Automotive del quale fanno parte tutti i soggetti che, a vario titolo, sono impegnati nel settore e che detterà le linee guida dell’evento di maggio.
Ci saranno poi ostacoli di carattere logistico, in particolare come “muovere” migliaia di visitatori dall’autodromo di Marzaglia, al quartiere fiere fino al centro città: «Dovremo aumentare i collegamenti, creando una rete ad hoc e sfruttando quella già presente, penso ad esempio agli autobus per il museo Ferrari. Per quanto riguarda il biglietto credo che la formula sarà quella del ticket unico, che comprenda anche le visite ai musei. Il tutto ad un prezzo molto conveniente».
Ed è stato lo stesso sindaco ad alzare il telefono e contattare le case automobilistiche del territorio: «Hanno accettato tutte con entusiasmo, ho sentito riaccendersi l’orgoglio e la gioia di sentirsi nuovamente a casa». E la carica di Muzzarelli non sminuisce nemmeno quando gli si fa notare che Milano potrebbe organizzare un grande salone dell’auto: «Ben venga - risponde - è giusto che lo faccia. Ma noi facciamo una cosa diversa, un evento appassionato e passionale. È per questo che abbiamo accettato l’offerta di Bologna Fiere con grande entusiasmo ed è per questo che la combineremo con la cultura, i musei aperti e la Notte Bianca, che l’anno prossimo sarà una notte di festa all’insegna del rombo dei motori». —
GIB
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