Il ponte sul cavo Gherardo è in condizioni fatiscenti
L’associazione Ekoclub lancia l’allarme per il passaggio in via Oriolo verso Limidi «Parapetti improvvisati da mesi e c’è chi rischia di finire dentro al canale»
Riflettori puntati sul ponte sul cavo Gherardo in via Oriolo a Limidi: a lanciare l’allarme è l’Ekoclub, associazione di cacciatori, che accende i fari sullo stato fatiscente in cui versa il ponte. Così come sui numerosi rifiuti abbandonati ai margini di altri ponti, collocati sempre in zone di campagna.
«Negli ultimi tempi, i ponti sono venuti tristemente alla ribalta delle cronache per aver avuto cedimenti e causato parecchie vittime, siamo sicuri che i nostri siano tutti in ordine? - chiede Vanel Salati, di Ekoclub - Il cavo Gherardo, delimita parte del confine tra i comuni di Carpi e Soliera, parliamo comunque di Terre D’Argine. Per l’attraversamento del Gherardo, vi è un ponte che è stato recentemente chiuso per consentire lavori di riparazione a un cedimento del fondo stradale, poi riaperto al transito veicolare. Uno dei parapetti del ponte manca in maggior parte, e per dargli le sembianze di un parapetto, sono stati assemblati pezzi di transenne pericolanti e inadeguate. Da mesi e mesi si protrae questa situazione che legittima l’affermazione che anche in questo caso, nulla pare essere più stabile del “fatiscente provvisorio” prassi ormai consolidata. Quale opinione sull’efficienza dell’apparato pubblico possono farsi quelle centinaia di cittadini che quotidianamente transitano su un ponte che sta in condizioni pericolose e fatiscenti?»
La «situazione è inaccettabile - prosegue Salati - non è una realtà immaginabile in un paese civile, di chi sarà mai la responsabilità di tale situazione, di chi la competenza? Comuni, Bonifica, o altri? Dobbiamo aspettare che qualcuno precipiti nel canale perché venga affrontato il problema. Meglio sarebbe per chi ne ha la competenza, mettere tra le priorità la sistemazione della sponda del ponte in tempi decenti».
Ad Ekoclub sono arrivate segnalazioni da parte dei cacciatori che hanno anche trovato discariche abusive a cielo aperto in più punti del territorio..
La prima vicino a Rovereto in località ponte Borelle, tra il Cavo Lama e il Cavetto, luogo di non transito, frequentato solo da cacciatori e pescatori che utilizzano la sponda est della Lama per le loro gare di pesca.
La seconda discarica, si trova a fianco la rampa del ponte sul Secchia dopo Sozzigalli. «Degrado genera altro degrado, se questi rottami, non verranno subito rimossi, daranno l’avvio a vere e proprie discariche, come si è già verificato in passato in situazioni analoghe- prosegue Vanel Salati - Atti perpetrati da nostri concittadini, probabilmente avvezzi a violare le più elementari regole di una buona convivenza civile».
Stessa situazione, con ampia quantità di rifiuti abbandonati anche nei dintorni di Palazzo delle Lame, in strada Cavetto Gherardo. «Nei dintorni di Palazzo delle Lame, addirittura, la strada è stata sbarrata - concludono dall’Ekoclub - La situazione che si verificava era incresciosa: c’era chi abbandonava enormi quantità di rifiuti. Aimag passava a ritirarli, ma questo non bastava. Gli abbandoni nel tempo proseguivano. Così si è optato per la soluzione estrema di chiudere la strada per risolvere il problema». —
S.A.
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