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La Procura: «Spari in centro Priorità assoluta contro l’odio»

F.D.
La Procura: «Spari in centro Priorità assoluta contro l’odio»

Lucia Musti: «C’è la nostra massima attenzione per i gesti di discriminazione»  Il Pd: «Clima preoccupante, è una metastasi». Prc: «Opponiamoci sul serio»

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Il fascicolo elaborato dai carabinieri della Tenenza di Vignola è stato depositato in Procura. All’interno c’è tutta la ricostruzione sugli spari avvenuti in corso Martiri per i quali sono stati denunciati - finora con l’accusa di lesioni - due ragazzi di Castelfranco, che avevano ferito un pakistano con un colpo di pistola. Ma sul caso aleggia l’ombra dell’odio razziale, dovuto alla sibilinna frase di colui che ha fatto fuoco con la pistola da soft-air. «Ho centrato quel nero», avrebbe esultato o così ha riferito l’amica che si trovava nella stessa auto.

«È ancora presto per fare delle valutazioni così approfondite - analizza il procuratore capo, Lucia Musti - Ma posso dire che questa Procura ha una particolare attenzione per gesti di odio e discriminazione tanto che esiste un ordine di servizio che dà massima priorità a potenziali reati di questo tipo»

«Preoccupa, e molto, il fatto che almeno uno dei due avrebbe esultato dopo aver sparato, gesto che getta l’ombra dell’aggravante razzista sull’intera azione - scrive il Partito democratico - Condanniamo ogni forma di violenza e riteniamo intollerabile ciò che è successo. Il clima che sta nascendo non può continuare, non può continuare la sua avanzata infettiva e contribuire alla metastasi distruttiva della nostra comunità. Il perpetuarsi di esternazioni politiche che incitano all’odio effettuate ad alta voce ed in modo quasi scientifico ed organizzato deve finire. Nessuno vuole negare problematiche di varia natura, ma non siamo di fronte a nessuna invasione né tantomeno a nessuno "scontro di civiltà».

«Si tratta di un gravissimo episodio di razzismo, che non può essere derubricato a “bravata”, ed è frutto del clima d’odio alimentato quotidianamente dagli esponenti del governo e che sta attecchendo anche a Modena - commenta Stefano Lugli, segretario regionale Prc - La spirale d’odio avviata con i famigerati decreti Minniti-Orlando e oggi rafforzata dai quotidiani interventi di Salvini tesi ad alimentare pregiudizi e paure per rafforzare la guerra tra poveri va fermata prima che sia troppo tardi. Ci appelliamo, pertanto, a tutte le organizzazioni e associazioni modenesi ed ai cittadini per avviare percorsi concreti di opposizione culturale, sociale e politica contro l’affermarsi della barbarie e dell’inciviltà».

«Quanto accaduto - aggiunge Cristina Girotti Zirotti della Lega Nord - è l’ennesima dimostrazione di come la città sia sempre meno sicura e degradata, di come sia diventato “difficile” poterla vivere in tranquillità. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza alla vittima, ringraziamo i nostri carabinieri che, in brevissimo tempo, hanno individuato gli autori di questo atto criminale ai quali auspichiamo venga comminata una severa e giusta pena, senza attenuanti e giustificazioni di sorta: un simile gesto non può essere considerato una bravata». —

F.D.



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