Torna la Notte dei Ricercatori con i robot e i neurogames
La festa europea si svolgerà tra complesso San Geminiano, San Paolo e Teatro Anatomico Si terrà anche la cerimonia dei nuovi dottori di ricerca
Un’ occasione per capire i segreti dell’intelligenza artificiale, partecipare al laboratorio interattivo dei robot o della analisi automatizzata dei capelli, prendere parte ai Neurogames o a Tacnologiochiamo e conoscere il lavoro degli studenti che hanno realizzato la moto elettrica e la vettura Formula Student del team More Modena Racing.
Tutto ciò si potrà apprendere venerdì dalle 20 a mezzanotte alla Notte Europea dei Ricercatori dell’ateneo, caratterizzata da una nutrita serie di iniziative a Modena, Reggio e Mantova: qui c’è il nuovo corso di laurea in ingegneria informatica. Sotto la Ghirlandina i luoghi prescelti per la manifestazione in cui il personale dell’ateneo mostrerà i suoi esperimenti al pubblico, sono il complesso di S.Geminiano, di S. Paolo e il Teatro anatomico di viale Berengario. I numeri dell’iniziativa, che avviene in 116 città italiane, sono di tutto rispetto: saranno presenti nelle tre sedi della nostra università oltre 60 gruppi di ricerca, con più di 300 ricercatori assunti che illustreranno laboratori, esperimenti, mini conferenze, visite guidate (programma su www.unimore.it).
La serata partirà alle 18 con la cerimonia di proclamazione dei nuovi Dottori di ricerca, un traguardo raggiunto quest’anno da 70 persone: appuntamento nell’Aula B del Complesso universitario San Geminiano, via San Geminiano 3 con Andrisano, il sindaco di Modena Muzzarelli e il prof. Giovanni Franceschini del Dipartimento di Ingegneria che terrà una conferenza su “High performance electric drives for a sustainable future”.
«La Notte europea dei ricercatori – dice il rettore - costituisce un’occasione unica per offrire visibilità, a livello locale a quei numerosi e validi gruppi di ricerca che, quotidianamente, tengono viva la tradizione di un ateneo con un lungo passato, ma che in questi anni ha saputo integrarsi con la città e, soprattutto, col mondo delle imprese e della cultura. Vogliamo dare agli interessati che venerdì si uniranno ai nostri ricercatori e professori la possibilità di entrare nei nostri laboratori e vivere una notte speciale per comprendere l’attività che sta dietro le quinte dei tanti risultati che ci hanno fatto apprezzare nella comunità scientifica, nazionale ed internazionale».
Terminano il prorettore Sergio Ferrari e il prof. Andrea Sacchetti: «Il 47% dei nostri ricercatori ha collaborazioni stabili con l’estero ed è una buona notizia perché senza ricerca non c’è progresso». —
S.L.
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