A Modena ecco il liceo medico, la nuova sfida del Muratori-S.Carlo per i futuri dottori
Modena. L’indirizzo classico partirà con una sperimentazione insieme all’Ordine dei Medici: «Una grande opportunità»
MODENA Nasce il liceo medico. E Modena non poteva non avere il suo. Merito di una bella intuizione del liceo classico e linguistico Muratori San Carlo e di una scommessa che l’Ordine dei Medici, fondamentale per costruire il percorso, ha voluto giocare fin da subito in perfetta sinergia.
Domani alle 18 nell’aula magna della scuola, in Cittadella, la presentazione alle famiglie delle classi terze dell’indirizzo classico, che saranno le prime a poter beneficiare di questa sperimentazione, dedicata al triennio del liceo classico, con un numero di posti limitato.
SOLO AL MURATORI Il Muratori San Carlo sarà l’unica scuola in provincia con questa opportunità, arrivata dopo una sperimentazione nazionale già attiva dal 2016 che ha coinvolto in tutta Italia solo 26 istituti. Quest’anno, tra le altre 35 scuole scelte, ci sarà appunto anche il Muratori San Carlo: «L’obiettivo - spiega la preside Giovanna Morini - è di motivare e formare gli studenti inseriti nel progetto, fornendo strumenti concreti al fine di facilitare l’accesso successivo alle facoltà medico-sanitarie e una maggiore consapevolezza del mestiere del medico».
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Chi, quindi, meglio dei medici, per salire in cattedra? Gli insegnamenti di questo nuovo percorso vedranno impegnati dottori specializzati in diverse branche della medicina, mentre la referente per il liceo Muratori San Carlo sarà la professoressa Ilaria Sandri: «La scuola è stata molto attenta nel creare un progetto interessante e ben articolato - spiega il presidente dell’Ordine dei Medici, il dottor Mauro Zennaro - e quando ci siamo parlati anche noi abbiamo capito subito che sarebbe stata una opportunità per tutti».
Cambierà, quindi, l’offerta formativa: «Saranno circa 50 ore all’anno - continua la professoressa Morini - per gli anni del triennio e stiamo correndo per confezionare al meglio questo nuovo percorso. Le ore saranno al di fuori delle lezioni tradizionali, al pomeriggio. Ma non potremo fare finta di nulla, e certamente anche il programma curriculare potrà subire qualche variazione: biologia e anatomia saranno i primi insegnamenti che saranno inseriti, e ci sarà anche la possibilità di svolgere esperienze di stage».
L'APPORTO DEI MEDICI I medici daranno il loro apporto gratuitamente: «Abbiamo deciso di dare il nostro contributo - prosegue il dottor Zennaro - perchè investire sulle nuove generazioni è un nostro dovere. È molto interessante sviluppare nei ragazzi la consapevolezza di una scelta fin dagli anni del triennio: aumenteranno le competenze ma anche la loro capacità nel capire se davvero la medicina è la strada che fa per loro».
Se alla fine del periodo di sperimentazione gli esiti del percorso nazionale saranno paragonabili a quelli rilevati presso il liceo capofila (in cui ben il 98 per cento degli studenti inseriti nel percorso ha superato il test di accesso alle facoltà medico-sanitarie), il percorso potrebbe diventare di ordinamento per i licei scientifici e classici ed essere corsia preferenziale per l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Ma quello del test di ammissione è un problema ancora caldo a livello universitario. Intanto meglio godersi il primo liceo medico, del quale certamente anche la nostra facoltà potrà beneficiare. —
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