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dopo l’incontro a bologna 

Emergenza scuole a Serra: arrivano due milioni e mezzo

DANIELE MONTANARI
Emergenza scuole a Serra: arrivano due milioni e mezzo

Finanziamenti dalla Regione per realizzare il nuovo polo ora in progettazione Bonaccini: «Bimbi e famiglie non devono pagare a lungo la situazione attuale» 

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SERRA

Per le nuove scuole di Serra possono arrivare tramite la Regione fino a 2,6 milioni, che rendono a questo punto concreto il progetto del nuovo polo. Per l'emergenza, è confermata la “soluzione San Prospero”, con priorità alla materna. E' questa un po' la sintesi del lungo incontro avuto ieri in Regione dall'amministrazione di Serra (sindaco Bartolacelli e vice Fornari) con l'assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo, altri rappresentanti e tecnici dei due enti e il sindaco di San Prospero Sauro Borghi. Da lui è arrivata piena disponibilità ad accelerare l'iter di dimissione dei moduli che oggi ospitano la mensa dei bimbi della primaria: 4 grandi ambienti in grado di contenere fino a 32 alunni ciascuno (120 in tutto) e che potrebbero diventare 6 classi per i numeri più ridotti di Serra. «Il nostro programma era completare lo smontaggio per gennaio – ha sottolineato – ma faremo di tutto per accelerare anche a dicembre: saremo solidali, noi che abbiamo ricevuto tanta solidarietà». Un'opzione gratuita «che non risolve tutti i problemi, ma alleggerisce certamente l'attuale congestionamento» hanno spiegato dalla Regione. «Per completare il quadro degli interventi transitori si stanno approfondendo ulteriori ipotesi che saranno oggetto di specifici incontri tecnici nei prossimi giorni». La Regione si è detta disponibile anche a integrare la documentazione tecnica a supporto della richiesta di dissequestro avanzata dal Comune per la materna: è chiaro che se l'istanza avesse successo in fretta, i moduli di San Prospero verrebbero ridestinati alle medie, e con una piccola integrazione di moduli l'emergenza sarebbe risolta. Per la soluzione strutturale, la Regione si è impegnata su questo: ok alla rimodulazione su un edificio nuovo dei 900mila euro concessi per la ristrutturazione delle medie Cavani; possibilità di concedere altri 500mila euro derivanti da economie; disponibilità a rimodulare anche gli 1,2 milioni concessi per la ristrutturazione delle elementari Casolari, progetto finito al secondo posto nella graduatoria 2018 per cui è stata comunicata ieri la certezza di finanziamento. Però qui la rimodulazione va concordata con Ministero e Provincia. Se va tutto bene, si tratta dunque di un pacchetto da 2,6 milioni, ovviamente subordinato a presentazione e accertamento di congruità del progetto sul nuovo. «Stiamo dando concretezza all’impegno che ho preso, e cioè che bambini e famiglie non debbano pagare a lungo la situazione che si è venuta a creare» ha detto il presidente della Regione Bonaccini, costantemente aggiornato da Bruxelles sull'andamento della riunione. «Vogliamo arrivare a una soluzione e faremo tutto ciò che è necessario per arrivarci, bene ma in fretta, nel pieno rispetto delle regole. Il nostro obiettivo è garantire il diritto allo studio e scuole sicure a tutti i bambini, anche laddove le competenze non sono quelle della Regione. So che a Serra si discute molto delle responsabilità di questa emergenza: certamente non ne hanno colpa le famiglie e i ragazzi, e noi lavoriamo per loro». «E’ stato un incontro costruttivo e positivo - ha commentato l’assessore Gazzolo - nel quale si sono compiuti passi avanti importanti». —

DANIELE MONTANARI

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