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il ricordo 

L’allenatore del Valsa «Sotto la scorza da duro una grande sensibilità»

S.A.

«Sotto l’apparente armatura aveva una forte sensibilità e un grande cuore». Queste le parole di Maurizio Barilli, attualmente collaboratore del Valsa, società calcistica che fa riferimento ai comuni...

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«Sotto l’apparente armatura aveva una forte sensibilità e un grande cuore». Queste le parole di Maurizio Barilli, attualmente collaboratore del Valsa, società calcistica che fa riferimento ai comuni di Valsamoggia e Savignano, dopo la notizia della tragedia.

Barilli è stato il primo allenatore di Giuseppe (a lato con la divisa della squadra) e lo aveva visto muovere in primi passi in campo, ricoprire diversi ruoli fino a vederlo nell’incarico di aiuto istruttore al campo estivo per due anni consecutivi. Un impegno che il 16enne portava avanti con determinazione profonda ed entusiasmo.

«Giocava d’anticipo: questa una delle sue qualità, sia nella vita, sia in campo - prosegue Maurizio - Io sono stato istruttore sia di Giuseppe, sia di suo fratello Raimondo. Una volta adottati e arrivati qui in Italia, infatti, i genitori si erano posti l’obiettivo di fare praticare loro uno sport, per favorirne l’integrazione nel tessuto sociale. Ero l’istruttore dei due bambini per la categoria di riferimento. In quel momento è iniziato il percorso sportivo sia di Giuseppe, sia di Raimondo. Per un paio d’anni, ha fatto anche l’aiuto istruttore al campo estivo. Con i bambini aveva una grande umanità. Non aveva un carattere che si lasciava convincere facilmente. A volte succedeva che si scontrasse. Ma dava sempre la sensazione di credere in qualcosa, di dare fiducia a un obiettivo. E doveva sentire, contemporaneamente, che qualcuno la riponesse in lui».

L’impegno di Giuseppe nello sport era indiscutibile. «Nello sport era meticoloso, forte, si impegnava moltissimo - conclude Maurizio - Prima si era cimentato nel calcio a 11. Successivamente in quello a cinque. E sono profondamente dispiaciuto che lo sport non abbia potuto distoglierlo dai pericoli. Quella che è avvenuta è una tragedia dalle proporzioni immani. Siamo sbigottiti, increduli». —

S.A.

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