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Vino, moda, fitness e spettacoli così rinascerà l’area ex Civ&Civ a Modena

Luca Gardinale
Vino, moda, fitness e spettacoli così rinascerà l’area ex Civ&Civ a Modena

Modena Si delineano i contorni della riqualificazione sull’area da 21mila metri quadri. Il piano presto in giunta per l’accordo di programma. Ecco come sarà

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MODENA Prima di tutto c’è… il vino. Il che è anche ragionevole, se si pensa alla funzione originaria di quell’enorme contenitore da 21mila metri quadrati, che fino a quattro anni fa ospitava la sede modenese della Civ & Civ. Così, in continuità con la storia di un luogo oggi abbandonato, il vino tornerà a essere protagonista del futuro di via Polonia, dove il vecchio stabilimento che si affaccia alla tangenziale attende da tempo un progetto di riqualificazione.

E se la prima volta è andata male, con il progetto dei “cubi” - basato su un avveniristico restauro del complesso e una serie di negozi di abbigliamento - naufragato in fretta, la seconda sembra essersi avviata su un binario diverso.



I PROGETTI Un binario decisamente più movimentato, dal momento che, anche se mantenendo un certo riserbo, gli incontri per trasformare le idee in realtà stanno andando avanti. Incontri che da mesi vedono seduti ad un tavolo un gruppo di imprenditori, la società modenese (e una delle principali in Italia) di progettazione Politecnica, le associazioni di categoria, Cantine Riunite & Civ, proprietaria del comparto, mentre un compito di coordinamento tra le parti è stato affidato a Legacoop Estense, con il presidente Andrea Benini in prima linea. Incontri in cui è stata confermata la volontà di riqualificare il grande stabilimento di via Polonia, creando un centro di aggregazione che si reggerà su quattro pilastri: per prima cosa il cibo di qualità, con il vino al centro, poi l’abbigliamento, quindi la cultura del benessere, e infine lo spettacolo.



Per quanto riguarda l’aspetto centrale, dunque, il nuovo contenitore di via Polonia avrà un grande spazio - diverse migliaia di metri quadrati, circa un terzo di tutta l’area - dedicato al vino, con un ruolo centrale affidato alla Riunite & Civ, dando così un segnale di continuità con il passato dello stabilimento. Passando al cibo, nel nuovo spazio non ci saranno supermercati, ma una serie di piccoli ristoranti e punti degustazione, basati principalmente sulle tipicità modenesi ed emiliane. Spostandosi su abbigliamento e moda - l’unico aspetto per cui il nuovo progetto somiglia al vecchio - l’idea è quella di dare spazio ad alcuni negozi, puntando però su una qualità medio-alta.



Lo spazio dedicato al wellness deve ancora essere definito, ma l’idea non è quella di aprire l’ennesima palestra in città, ma piuttosto di dedicare una serie di spazi alla cultura del benessere. Infine, lo spettacolo, uno degli aspetti più interessanti del progetto: nel futuro dell’ex Civ & Civ, infatti, potrebbe esserci un’area affidata ai gestori del cinema Victoria, alla ricerca di nuovi spazi.



Anche in questo caso, resta da definire come il Victoria si insedierà nel nuovo comparto: con nuove sale vere e proprie o con spazi di altro tipo, ma sempre dedicati allo spettacolo? Di carne al fuoco, insomma ce n’è parecchia, e gli attori in campo sono decisi ad andare avanti. E, soprattutto, quella che finora è stata solo un’idea sta per diventare concreta, dal momento che i promotori stanno definendo un accordo di programma, che a breve dovrebbe arrivare in giunta comunale, per far partire poi il percorso urbanistico vero e proprio. Tra gli aspetti che saranno presi in considerazione ci sono anche quelli relativi alla viabilità, in modo da connettere il nuovo comparto riqualificato (e attiguo all’Area nord, al centro del Progetto periferie) al centro della città. —


 

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