Dopo 7 giorni di coma morto l’operaio ferito da un disco metallico
Colpito alla testa da una parte dell’attrezzo durante un test Il 43enne di Bomporto non ha mai ripreso conoscenza
Janos Koto non ce l’ha fatta. L’operaio 43enne rumeno residente a Bomporto, investito con un collega (meno grave) da un disco di metallo durante un test industriale è morto ieri dopo sette giorni di terribile agonia. È rimasto in coma dal momento dell’incidente. Le sue condizioni erano disperate fin da subito dopo l’infortunio, accaduto alla ditta Alfa di via Mozart giovedì scorso alle 13.30. I medici lo hanno tenuto sotto stretta osservazione al reparto di Terapia Intensiva della Rianimazione all’ospedale di Baggiovara. Le condizioni sono rimaste stazionarie, quindi gravissime, fino al repentino peggioramento fin al decesso avvenuto ieri.
Ha invece avuto conseguenze gravi - ma molto meno rispetto a Janos Koto - l’urto del disco metallico sull’operaio 52enne italiano: è stato colpito a una gamba restando fratturato. Ora è stato curato ed è in convalescenza, anche se non si conoscono di dettagli delle sue condizioni di salute.
Insomma, quello capitato ala Alfa Engeneering di via Mozart, una cooperativa specializzata nella produzione di manufatti metallici, è un incidente sul lavoro particolarmente grave. La dinamica è ancora al vaglio della Medicina del Lavoro che sta svolgendo un’indagine il cui risultato sarà poi trasmesso alle autorità e alla magistratura.
Da quanto è dato capire, i due operai- soci della azienda dovevano dedicarsi a un collaudo. L’operazione consisteva nel sottoporre a un test un grosso tubo metallico chiuso da un lato da un tappo saldato composto dal disco metallico che si è improvvisamente stato, una volta sollecitato da una forte pressione per verificare la sua resistenza. In sostanza, il tubo era stato fissato in macchinario dentro il tubo era stata essa acqua a forte pressione. Il macchinario, che era dotato di una protezione, ha avuto un problema ancora non chiaro che ha portato alla fuoriuscita del pezzo circolare di metallo. Il disco è schizzato via dal macchinario, accompagnato dalla pressione dell’acqua, e ha investito l’operaio italiano alla gamba e Janos Kota colpendolo in pieno sul corpo, s spingendolo avanti in aria per alcuni metri per poi cadere a terra: Kota ha riportato una frattura cranica ed è rimasto in coma fino alla morte. -
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