Modena, In cima alla Ghirlandina per una full immersion nella bellezza della città
Non so dire quanto tempo sia passato dall’ultima volta che salii sulla Ghirlandina... potrebbe trattarsi anche di 35 anni fa. Il desiderio di ripercorrere quei 200 antichi gradini lo scorso sabato è...
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Non so dire quanto tempo sia passato dall’ultima volta che salii sulla Ghirlandina... potrebbe trattarsi anche di 35 anni fa. Il desiderio di ripercorrere quei 200 antichi gradini lo scorso sabato è stato appagato. Quante volte le meraviglie della nostra città le teniamo per ultime, preferendo fare altro? Tanto sono lì, comode, le possiamo visitare quando vogliamo... ed invece non ci andiamo mai. Errore. Anche perché può essere una buona occasione per imparare cose nuove sul luogo in cui abitiamo. La visita non è stata guidata, ma dall’opuscolo che avevo, ho scoperto per esempio che non si è sicuri di quando datare le prime fasi di costruzione della torre, mentre sappiamo con certezza che nel 1319 è stata terminata. Ho imparato anche che il nome probabilmente deriva dalle balaustre intorno alla guiglia.
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La sua funzione di torre campanaria è stata fondamentale nel Medioevo, segnalando l’apertura e la chiusura della cinta muraria ed avvertendo i cittadini in caso di pericolo. Di particolare interesse, la stanza della Secchia Rapita, finemente decorata. La secchia esposta è una copia (l’originale è nel palazzo Comunale), ma tutti conosciamo il valore simbolico di questo contenitore in legno, rubato da un pozzo pubblico a Bologna, durante la battaglia di Zappolino del 1325. Continuando la nostra ascesa nella torre, incontriamo la Sala dei Torresani. Erano guardie al servizio comunale ed avevano il compito di vigilare sulla città. Se ne parla già nel 1300 e la loro presenza è documentata fino alla metà del XIX secolo. Erano loro che azionavano le campane. La visita si conclude proprio in questa sala, che già alla fine del ‘500 ospitava un belvedere sul Palazzo Ducale.
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Ora la vista spazia a 360°, e per me è stato davvero emozionante vedere Modena da lassù: Piazza Grande, l’Accademia, via Emilia, via Battisti... questa visita me la sono proprio goduta. Tra l’altro il costo per salire è quasi irrisorio: 3 euro per adulto, ridotto a 2 per bambini e studenti dai 6 ai 26 anni, over 65 e comitive. Free, per bimbi fino a 5 anni. Col biglietto unico però, a 6 euro, potrete accedere anche al Palazzo Comunale, all’acetaia comunale ed ai Musei del Duomo. Per una full immersion nella storia della città. Info: www.visitmodena.it.
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