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«Riqualificazione ex Civ & Civ A rischio le attività del centro»

LUCA GARDINALE
«Riqualificazione ex Civ & Civ A rischio le attività del centro»

Si teme l’impatto nei settori degli alimentari, della moda e del divertimento Il direttore di Confesercenti Brevini: «I promotori ci presentino il progetto»

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Da una parte un progetto dai contorni che si stanno definendo, dall’altra una filosofia ancora poco chiara. Il che non significa che l’associazione sia contraria, ma che oggi è necessario confrontarsi di più su un piano che punta a cambiare faccia a un pezzo importante di città. Al centro c’è il progetto di riqualificazione dell’ex stabilimento Civ & Civ di via Polonia, tra la tangenziale e la Sacca, che da tempo vede un gruppo di lavoro attivo per rilanciare l’area da 21mila metri quadrati con vino e cibo di qualità - niente supermercati, ma punti degustazione e piccoli ristoranti - negozi selezionati di abbigliamento, cultura del benessere e spettacolo, con uno spazio che probabilmente sarà affidato ai gestori del cinema Victoria. E a dire la sua sul progetto, che a breve arriverà in giunta con l’accordo di programma, è Confesercenti Modena.

«Oggi la configurazione del progetto è più puntuale rispetto alle ipotesi che in questi mesi si sono succedute - commenta il direttore sindacale per l’area della città Fulgenzio Brevini - anche se non è ancora chiara, a nostro modo di vedere, la filosofia complessiva che ispira l’investimento. Di certo sono evidenti, ancorché legittimi, gli interessi immobiliari e finanziari che lo ispirano, mentre quelli dell’attrattività dei consumatori e delle ricadute sul tessuto economico della città sono più sfumate e da approfondire attraverso una discussione in grado di coinvolgere cittadini e imprenditori del commercio, della ristorazione, del mondo del fitness, oltre, naturalmente alle associazioni imprenditoriali».

Secondo il direttore di Confesercenti, dunque, non ci sono dubbi «sul fatto che, singolarmente, operatori di questi settori coglieranno l’opportunità di insediamento nella nuova struttura. Ci preoccupa di più capire l’effetto economico sui consumi che questa comporterà sulle attività già esistenti - avverte però Brevini - e in particolare nel centro storico, dove è in atto un importante sforzo imprenditoriale per riqualificare e investire sulle attività imprenditoriali, in particolare per quanto riguarda la ristorazione. Rammentiamo solo che i consumi nel primo semestre 2018 sono in calo, fatta la sola eccezione di quelli online, e che investimenti di questa portata potrebbero generare nuove chiusure di imprese con relativi problemi di desertificazione di aree del territorio cittadino».

L’associazione si dice quindi «interessata ad approfondire il progetto di riqualificazione e rilancio dell’area Civ &Civ: per questo chiediamo ai promotori di presentarlo ai nostri organi dirigenti, così da darci la possibilità di esprimere un giudizio completo e fondato, anche se realisticamente dobbiamo convenire che le scelte l’amministrazione comunale le ha già compiute». Il direttore di Confesercenti chiude quindi ribadendo che «l’associazione necessita di farsi una opinione compiuta, in particolare con riferimento al numero dei potenziali consumatori interessati e sui benefici eventuali di cui la città e le attività economiche già insediate potrebbero avere. Di certo, daremo la nostra “valutazione politica” in base alle informazioni raccolte e alle riflessioni conseguenti sull’opportunità di questo investimento. Già a partire da giovedì 4 ottobre, nel consiglio dell’area di Modena, quando faremo le prime riflessioni e valutazioni in merito». —

LUCA GARDINALE

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