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Va in bagno di notte e ci trova il ladro «Mi ha pure offeso»

VALE C.
Va in bagno di notte e ci trova il ladro «Mi ha pure offeso»

BOMPORTOArroganza e strafottenza che sfociano in offese. Quelle di chi prova a violare l’abitazione altrui e, sorpreso dal residente, si arroga il diritto di mandarlo al diavolo. Senza mezzi termini....

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BOMPORTO

Arroganza e strafottenza che sfociano in offese. Quelle di chi prova a violare l’abitazione altrui e, sorpreso dal residente, si arroga il diritto di mandarlo al diavolo. Senza mezzi termini. Anzi, con termini inequivocabili. Siamo all’esatta raffigurazione di come i malviventi si sentano ormai i padroni. A casa degli altri. A tanto siamo arrivati mercoledì a Sorbara. Dove un giovane, assieme a due complici che lo attendevano in strada in auto, ha tentato di introdursi in una villetta a schiera di via Buozzi intorno alle 22,50.

«Ero in cucina e stavo andando a letto quando ho sentito strani rumori - racconta il residente - pensavo si trattasse della mia gatta, poi ho capito che provenivano dal bagno. Allora sono andato a controllare. Appena entrato nella stanza ho visto un tizio giovane con un giacchino rosso, a volto scoperto, con i capelli castani e dalla carnagione chiara, italiano o forse romeno, che dopo aver sollevato la tapparella della finestra stava entrando. Così gli ho gridato contro e lui è scappato».

Ma non prima di aver avuto pure l’ardire di rispondere. E che risposta. «Quando sono uscito di casa ho visto che è salito su una Golf nera modello vecchio dove ad aspettarlo c’erano altri due. In tutto, quindi, erano in tre. All’improvviso, prima di fuggire il tizio che ha provato ad entrare dal bagno in un italiano perfetto mi ha detto: “Vaffanculo, faccia di merda”. Poi sono scappati sulla macchina a luci spente. Non mi è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri. E un mio amico di San Prospero mi ha raccontato che altri hanno notato quella Golf nera. Ho parlato dell’accaduto con dei ragazzi indiani che hanno una pizzeria in paese e mi hanno detto che da loro, in India, se un ladro viene beccato le pene sono esemplari e corporali. Bisognerebbe fosse così anche qui da noi: ci penserebbero due volte prima di andare a rubare. E invece non c’è più controllo del territorio e anche se prendono i ladri dopo due giorni sono fuori». —

VALE C.

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