Castelvetro, sindacalista aggredito da un dirigente dell'Inalca
La denuncia è della Flai Cgil: "Il lavoratore è stato preso a male parole e minacciato. L'azienda prenda posizione"
CASTELVETRO. "Un dirigente della Inalca di Castelvetro, venerdì 28 settembre, durante l'orario di lavoro, ha "offeso e minacciato" un lavoratore che è anche rappresentante sindacale Cgil nello stabilimento, uno dei più grandi macelli bovini italiani". A denunciarlo è la Flai-Cgil di Modena che chiede all'azienda una presa di posizione. Il fatto, racconta il sindacato, è accaduto "sotto gli occhi allibiti di svariati colleghi di lavoro" e il dirigente, "che non sarebbe nuovo a simili episodi, avrebbe proprio cercato il lavoratore per urlargli addosso, in maniera plateale e a pochi centimetri dalla faccia pesanti ingiurie e reiterate minacce di investirlo con l'auto".
Il lavoratore che è stato accusato di disguidi nella comunicazione di una assemblea sindacale, "non ha replicato per non incorrere in un licenziamento in tronco, ma ha chiesto solo di essere ascoltato", riporta ancora Marco Bottura della Flai-Cgil di Modena. Che poi accusa il dirigente di aver avuto un comportamento che è "una grave violazione della dignità personale del lavoratore e una completa mancanza di quel senso di collaborazione e urbanità a cui dovrebbero ispirarsi i rapporti interpersonali in un'azienda, in particolare tra superiore e subordinato". Il sindacato che ha chiesto alla direzione aziendale di Inalca una presa di posizione "sull'inammissibilità di questo comportamento, tra l'altro confermato da numerosi testimoni" dice di non aver ricevuto risposte. Sul fatto è stato diffuso un volantino intitolato "uomini o animali?" che sta "avendo numerosi riscontri di lavoratori".
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