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Modena Smart Life consegna il futuro ai giovani digitali

SERENA FREGNI
Modena Smart Life consegna il futuro ai giovani digitali

In piazza Grande, nella prima giornata del festival,  gli studenti presentano intelligenza artificiale e 3D

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Il futuro digitale a Smart Life parla il linguaggio dei giovani e sono loro i protagonisti indiscussi della manifestazione. Anzi, i giovanissimi delle scuole superiori modenesi che, con i loro progetti innovativi portano avanti il concetto di “smart city” e “innovation lab” al meglio. Dall’arte alla moda fino alla stampante 3D le idee in campo sono tante, in particolare, in Piazza Grande sono presenti tre scuole, Liceo Muratori - San Carlo, Istituto d’arte Venturi e Cattaneo Deledda con le loro proposte digitali.

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Si parla di arte con il Muratori - San Carlo, quella dei musei che, grazie al progetto elaborato dagli studenti durante il periodo di alternanza scuola - lavoro potrà diventare digitale. Si chiama “Digital Humanities e dintorni” e a spiegarlo è la studentessa Maria Chiara Artioli: «Abbiamo lavorato con l’intelligenza artificiale applicandola all’arte e facendo sì che possa descrivere opere d’arte autonomamente». Un progetto che coniuga la cultura umanistica e le nuove tecnologie, sperimentato alla Galleria Estense. «Alla Galleria abbiamo inquadrato le varie opere attraverso le telecamere lavorando poi sul computer attraverso un database dell’Università, inserendo le nostre conoscenze artistiche nella descrizione dei quadri». Adesso che il progetto è stato realizzato, la fase successiva sarà quella di estenderlo ad altri musei italiani cercando di coinvolgere sempre più persone. Si parla invece di stampa 3D al Cattaneo - Deledda con il progetto “Prototypo”, in collaborazione con la palestra digitale e innovation lab “MakeitModena”, un workshop di stampa su tessuto, in questo caso t-shirt con timbri realizzati appunto con stampante 3D. A questi due progetti si aggiunge anche quello del Venturi “Dentro l’arte”, ovvero come creare video dove il protagonista è totalmente immerso in un’opera d’arte attraverso una tecnologia dell’immagina digitale che consente di creare questi effetti. Oltre alla piazza tante altre attività nel corso della giornata di ieri al festival Smart Life che si è aperto ufficialmente con il convegno alla chiesa San Carlo “Human data: il valore strategico, sociale ed economico del dato digitale”. —

SERENA FREGNI

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