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Renzo, il supercollezionista che a 92 anni viene a Modena a visitare la Panini

Gabriele Farina
Renzo, il supercollezionista che a 92 anni viene a Modena a visitare la Panini

Viaggio da Perugia a Modena nel paese delle figu-meraviglie. Renzo Taddei ha realizzato ieri il sogno di una vita, varcando per la prima volta i cancelli della Panini

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MODENA. Viaggio da Perugia a Modena nel paese delle figu-meraviglie. Renzo Taddei ha realizzato ieri il sogno di una vita, varcando per la prima volta i cancelli della Panini.

«Ho iniziato a collezionarle per scherzo – ha ricordato l’ospite, accompagnato dalla famiglia – e poi ho visto che mi piaceva e ho seguitato».

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Dallo storico album 1961/1962 è passato così all’edizione dell’anno dopo e poi dell’anno dopo ancora. L’uomo è arrivato sulla Luna, il Muro di Berlino è crollato, la lira è stata sostituita dall’euro e l’Italia è stata eliminata dalla Svezia alle qualificazioni dei Mondiali 2018.

Renzo ha conosciuto la futura moglie Adriana, ha costruito la sua famiglia fino alla terza generazione. Nel progresso della Storia con la s maiuscola e la storia personale ha sempre mantenuto la sua grande passione: la collezione delle figurine. A 92 anni appena compiuti, i suoi occhi brillavano come quelli di un bambino quando gli si sono aperte le porte della sede di via Emilio Po. Osservava la foto dell’ex nerazzurro Bruno Bolchi, la prima Panini datata 1961, e l’emozione era doppia in lui, tifoso dell’Inter oltre che del Perugia. Percorreva i corridoi a fianco della moglie Adriana, il figlio Roberto e il nipote Federico mentre lo guidavano due ciceroni d’eccezione.



Li si riconosceva dalla cravatta con il Paladino della Panini, alter ego del fondatore, e lo stemma del Comune di Modena. L’uno è Federico Melegari, direttore editoriale della multinazionale; l’altro è Antonio Allegra, direttore del mercato italiano. «La storia è cominciata nel 1945 – ha raccontato il primo – quando Olga, madre di quattro figli e altrettante figlie, ha acquistato un’edicola in centro. Era gennaio e la guerra non era ancora finita. Nel 1955 ha avviato una distribuzione per le altre edicole.

Poi nella stagione 1960/61 ha acquistato una casa editrice di Milano, dando avvio nella stagione successiva alla prima vera collezione Panini». Renzo s’è soffermato a lungo nell’osservare la raccolta di quell’anno dal vivo dallo stesso volume tenuto in mano da Giuseppe Panini. Ha ricordato l’ex interista Facchetti e l’incontro con Paolo Rossi, suscitato nella sua memoria dalla vista dell’album dei Mondiali di Spagna 1982.

Un corridoio di calciatori e personaggi televisivi, cartoni animati e bandiere del mondo (tutto esclusivamente in 2D) lo hanno accompagnato alla seconda parte della visita: la fabbrica. Con emozione ha assistito alle fasi della produzione che conducono al momento in cui le singole figurine sono separate e imbustate, pronte per essere distribuite in edicola per la gioia di piccoli e grandi.

La visita s’è conclusa con la consegna di alcuni memorabilia, tra cui due figurine formato gigante dello storico collezionista con lo stemma del Perugia e due numeri “100”. «Un’emozione indescrivibile», ha commentato Renzo. —


 

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