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LA BORSA MILANESE 

Seduta choc a Piazza Affari anche per Ferrari e Bper

Seduta choc a Piazza Affari anche per Ferrari e Bper

Gli annunci del governo hanno determinato incertezza tra gli investitori Meno 8,34 per la banca modenese, perdono Esautomotion, Expert, Prismi

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Seduta fortemente negativa ieri alla Borsa milanese di Piazza Affari con perdite significative anche per i titoli azionari modenesi a partire da Bper Banca, che ha chiuso la settimana a 3,99 euro facendo segnare meno 8,34%.

Tutti gli osservatori sono concordi commentando che alla base c’è l’incertezza di tanti investitori dopo che nella notte il governo aveva deciso la manovra finanziaria in cui si prevede un rapporto tra deficit e Pil a quota 2,4%.

«L’impressione - ha però commentato Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte SIM - è che il vero timore degli operatori non sia tanto il contenuto della manovra quanto piuttosto l’eventuale intensificazione dello scontro con la Commissione europea, ben prima della presentazione del disegno di legge di bilancio e della relativa valutazione della Commissione previsto entro fine novembre. C’è sempre tempo per ripensare ad un bilancio eventualmente più conservativo prima che il disegno di legge venga presentato alla Commissione Europea il mese prossimo».

Altri analisti ritengono deludente la scelta del governo dal punto di vista degli investitori, che vedono un campanello d'allarme per ritirarsi dagli asset più rischiosi.

Sul tema ieri è intervenuto anche Alberto Vacchi, presidente di Confindustria Emilia Area Centro, esternando la preoccupazione degli industriali emiliani: «Era inevitabile - ha detto - che i primi segnali dei mercati sulla manovra del governo non fossero incoraggianti. Vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni. È preoccupante il tipo di reazione che potrebbe generarsi, quindi bisogna stare attenti e porre dei correttivi qualora la reazione esterna stessa diventasse particolarmente dura».

Riguardo i titoli azionari modenesi è Bper Banca quella che soffre di più, coinvolta nella negatività che ieri ha colpito tutti gli istituti di credito: un ritorno sotto quota 4 euro che ha spaventato anche tanti investitori modenesi. Ha perso in misura notevolmente minore Ferrari, scesa a 118,60 euro (-1,62%), ma molto peggio è andata per Prismi, che peraltro in settimana aveva compiuto un buon balzo in avanti: ieri Prismi ha perduto il 4,18% chiudendo a 2,52 euro.

Male anche Esautomotion (-2,45%) ed Expert System (-1,20%), perdite invece contenute per Fervi (-0,74%) e Panariagroup (-0,72%). Invariata la situazione di Siti B&T.

L’unica eccezione è rappresentata dal titolo Marr, azienda del Gruppo Cremonini che a Piazza Affari sta regalando grandi soddisfazioni con una crescita graduale per ora inarrestabile: anche ieri ha chiuso la settimana borsistica con un +0,08% significativo in una giornata di questo tipo. —

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