Sfollato e disoccupato coltiva marijuana Arrestato e già libero
CAVEZZODalle scosse di terremoto del 2012 la sua vita è cambiata. Aveva una casa e un’attività artigianale per cui non è riuscito ad ottenere il contributo di ricostruzione. Si è così arrangiato con...
CAVEZZO
Dalle scosse di terremoto del 2012 la sua vita è cambiata. Aveva una casa e un’attività artigianale per cui non è riuscito ad ottenere il contributo di ricostruzione. Si è così arrangiato con lavoretti saltuari, adeguandosi a dormire in un camper. Poi, alcuni mesi fa, un male incurabile si è portato via la madre che ha amorevolmente accudito per mesi senza avere quindi la possibilità di sbarcare il lunario. E così l’uomo, un 54enne incensurato di San Felice domiciliato in via Pioppa, si è trovato di fronte ad un bivio: continuare a vivere di stenti oppure inventarsi un’attività potenzialmente redditizia, seppur illegale. Ha scelto la seconda strada, allestendo una serra di marijuana, che gli avrebbe permesso di poter tentare di vendere un po’ di droga leggera al dettaglio.
Il suo piano è però stato stroncato dalla capacità investigativa dei carabinieri di San Prospero, che da alcuni tempi avevano notato strani giri a ridosso della serra. Giovedì sono quindi entrati in azione, con l’aiuto dei colleghi di Cavezzo, fermando l’uomo a bordo di un’auto con il figlio. Ne è nata una perquisizione: sono state trovate 11 piante di marijuana ormai pronte per il raccolto e un’altra trentina in fase di crescita. Aveva allestito una piantagione in modo amatoriale, tant’è che per tenere al caldo le piante aveva sparso a terra del fieno.
I militari hanno poi provveduto ad effettuare un controllo anche nel suo camper da cui sono emersi, in diversi barattoli, circa 900 grammi di marijuana e 22 di hascisc. In garage i carabinieri hanno inoltre trovato un attrezzo per il confezionamento sottovuoto. Ma nella perquisizione non sono stati rinvenuti soldi, che certificassero l’attività di spaccio. Era un’ipotesi lavorativa, ha sostanzialmente detto al giudice Siena il 54enne, difeso dagli avvocati Campagnoli e Galeotti. Il tribunale ha così disposto per l’arrestato l’obbligo di presentazione in caserma in attesa del processo, quasi a riconoscere le attenuanti dell’improvvido tentativo di inventarsi produttore e spacciatore. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google