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Torrione Spagnoli: partono i lavori per restituirlo a tutti i carpigiani

Serena Arbizzi
Torrione Spagnoli: partono i lavori per restituirlo a tutti i carpigiani

Dopo l’acquisizione del 2014, finalmente l’intervento Promuoverà moda e turismo. Cantiere per oltre 2 milioni

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CARPI. Il conto alla rovescia è terminato. Dopo l’acquisizione, nel 2014, del Torrione degli spagnoli dal patrimonio dello Stato a quello del Comune, ieri è stata posta un’altra pietra miliare nella restituzione alla città del suo monumento più imponente.

L’assessore al centro storico e vice sindaco Simone Morelli ha annunciato i lavori del primo stralcio, per un totale di 3 milioni e mezzo. Lavori che stanno per partire in questi giorni e nell’arco di 14 mesi porteranno a una ridefinizione dell’edificio.

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Ieri, gli interventi sono stati illustrati con tanto di rendering degli spazi definitivi alla mano, insieme alla squadra composta, oltre che dal vicesindaco, dal dirigente Diego Tartari, dagli ingegneri Giorgio Fiocchi e Paola Rossi, rispettivamente responsabile della sicurezza del cantiere e progettista strutturale; dall’architetto Giulia Ghini, direttore dei lavori. Presente anche l’ingegner Francesco Bottoli dell’omonima ditta di Mantova, vincitrice della gara, la stessa azienda che si occupa dei lavori al duomo di Mirandola. Ad occuparsi del restauro degli affreschi sarà la Coop Archeologica di Firenze.

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«Dopo tanti anni il progetto diventa finalmente realtà. Rappresenta un orgoglio fare conoscere a carpigiani e non un palazzo meraviglioso, in disuso da anni. Durante il sisma del ’96, infatti, ha ospitato un cantiere, ma la ditta abbandonò e nacquero problemi– puntualizza Morelli – Quello di oggi, invece, costituisce un ulteriore passo avanti nel recupero funzionale di tutto Palazzo Pio e piazza Martiri, passando per le luci, il rifacimento delle tende sul portico lungo e corso Alberto Pio. I lavori proseguiranno nel resto del castello. Nel Torrione si insedieranno In Carpi, per la promozione turistica e la ricezione, la biglietteria unica e l’ingresso per pinacoteca e museo. I cittadini hanno voglia di riappropriarsi di questo spazio: lo abbiamo notato anche durante i numerosi accessi nei giorni delle visite straordinarie».



I lavori prevedono un consolidamento su tutti i livelli, interno ed esterno, prima delle fondamenta e poi delle opere in muratura, lasciando libero il passaggio pedonale al “passo degli sbirri”. Gli interventi si occuperanno di sottotetti, solai e prevedono anche la messa in sicurezza degli affreschi, ora depositati nel magazzino del Vigarani, che saranno valorizzati ed esposti. Successivamente, il secondo stralcio prevede lavori su arredi, allestimenti interni, pinacoteca e trasformazione del Vigarani in aula studio nel 2020.



Nel Torrione troverà spazio anche la moda e, nel secondo stralcio, è prevista anche la creazione di un ristorante. Al piano terra del complesso monumentale, poi, è stata rinvenuta anche una cappelletta.

Durante i lavori uno dei due lati sarà “rivestito” dalla rassegna teatrale, l’altro lato presenterà informazioni sul palazzo accessibili anche agli ipovedenti.



I cittadini potranno sbirciare il proseguimento dei lavori attraverso il lato che affaccia sul cortile delle stele. La base d’asta per i lavori era di 2 milioni 229mila euro più Iva, è stata vinta a 1 milione e 869mila euro. Il restauro degli affreschi partiva invece da 701.567 euro, sempre più Iva, la gara è stata vinta a 479.585. Alla gara invitate dieci ditte, hanno partecipato in tre. —


 

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