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Don Paolo scrive ai piromani: «Perdono ma...»

Don Paolo scrive ai piromani: «Perdono ma...»

Il parroco di Spezzano dopo l’incendio all’oratorio «Avete dei problemi Dovete farvi aiutare Perché tanta aggressività?»

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Mentre i carabinieri continuano le indagini per risalire ai vandali che hanno tentanto di incendiare l’oratorio di Spezzano, il parroco don Paolo affida ai social il proprio sconforto.

«Vile, oltraggioso, vandalismo. Questo gesto ferisce profondamente l’animo della comunità parrocchiale, unitamente al suo parroco, ma anche tutta la società civile di Spezzano. Questi atti vandalici ci spiazzano e creano una profonda ferita interiore, muovono in noi domande: perché questi gesti, cosa sta succedendo, come mai tanta aggressività intorno a noi? Il nostro amato oratorio di San Rocco è da qualche anno aperto ogni giorno per la preghiera. Ora è impraticabile, la polvere dell’estintore, l’odore acre del fumo, non consente un utilizzo immediato. Anche la piccola comunità ortodossa che la domenica mattina aveva ricevuto il permesso di celebrare il proprio culto si trova ora in difficoltà».

«Una parola a coloro che hanno compiuto questo gesto incendiando il drappo che avvolgeva la base della statua della Madonna, rovinandola, vorrei dirla. Prego per voi. Prego perché possiate prendere coscienza che non si costruisce una città, un paese, una cultura con questi gesti. Il vandalismo non è solo un atto che mortifica impoverisce noi, ma ancor più rende poveri voi. Il rispetto delle cose sacre, degli spazi della comunità, e anche della società civile, sono un bene che tutti crescendo e maturando dovrebbero riconoscere e rispettare Al di là delle diverse culture e appartenenze religiose. Il nostro paese nell’oratorio di San Rocco conosce un segno spirituale di fede e culturale forte. Carissimi che avete compiuto questo gesto, attuate al più presto un cammino di recupero e di redenzione. Questo gesto non vi ha fatto onore. Questo gesto dice che avete dei problemi e che dovete farvi aiutare perché non è così che si impiega il tempo. Fate del bene, andate a visitare un anziano o una persona che ha bisogno. Solo così potrete confidare in un futuro più ricco che sarà più bello per voi ma anche per tutti coloro che hanno a che fare con la vostra vita. Nel nome di Gesù perdoniamo, ma non possiamo che esprimere la nostra sofferenza e anche tutto il nostro disagio». —

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