Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

Il tesoretto dell’Asp Terreni edificabili mascherati da bende lenzuola e pannoloni

Valeria Cammarota
Il tesoretto dell’Asp Terreni edificabili mascherati da bende lenzuola e pannoloni

I 5 Stelle scoprono una voce anomala del bilancio operativo «Beni sconosciuti, il cui valore è cresciuto di 500mila euro»

3 MINUTI DI LETTURA







Ha smosso un polverone la discussione sul bilancio Asp (Azienda Servizi alla Persona) delle Terre d’Argine in Consiglio dell’Unione. Due le incongruenze evidenziate dai consiglieri 5 Stelle di Carpi, che hanno fatto sì che il confronto venisse sospeso per oltre 40 minuti. In primo luogo, la voce riguardante le “rimanenze” di Asp, l’ente che nei quattro comuni gestisce i servizi agli anziani e agli adulti disabili.



«Abbiamo notato una cifra molto alta - spiega Monica Medici - pari a un milione 562mila euro. Cosa sono le rimanenze? Lenzuola, bende, pannoloni eccetera: com’era possibile aver raggiunto una somma tale? In realtà, sotto questa dicitura abbiamo scoperto esservi “terreni edificabili, urbanizzati e vendibili nel breve e medio periodo”, dicitura che compare fin dal 2008, anno in cui appaiono per la prima volta documenti recanti traccia di questi terreni. Allora, erano denominati come “attività in corso” poi, dal 2015, Asp li ha inseriti tra le rimanenze anziché nelle “immobilizzazioni”, cosa consentita solo alle immobiliari».

Il danno denunciato dai pentastellati consiste nel fatto che la voce “rimanenze” consentirebbe di vendere i beni senza necessità di un bando pubblico. «Un modo per fare cassa», continua Medici.

Oltre a ciò, denunciano Medici ed Eros Gaddi, non è dato sapere dove siano localizzati i terreni e se già in passato vi siano state compravendite, dato che il loro valore è aumentato in 10 anni da un milione di euro a oltre un milione e mezzo».



«Non si tratta di una rivalutazione del mercato, ma di nuove acquisizioni - affermano i consiglieri - Vogliamo risposte precise: incalzato, il dirigente del Settore Finanze Bilancio Controllo di gestione dell’Unione Antonio Castelli si è invece trincerato dietro il fatto che “il revisore dei conti non ha eccepito nulla”. Castelli, insieme ai quattro Comuni soci e all'amministratore unico di Asp sono i responsabili di tutto questo».

Non è la sola incongruenza che ha indignato il Movimento. È tornata d’attualità la gestione del personale Asp assunto in somministrazione, la nuova dicitura per indicare i lavoratori interinali. La loro quota non dovrebbero superare il tetto massimo del 20%, mentre dal 2014 è arrivata a sfiorare anche il 60%.

«Nel 2017 si contavano 63 dipendenti con contratto a tempo indeterminato e 32 in somministrazione: nel 2012 erano 54 contro 5. Una situazione che è degenerata nel corso di questa amministrazione - dice Medici - Senza contare che i lavoratori in somministrazione costano all’ente di più di uno a tempo indeterminato: stimiamo che in quattro anni siano 219mila euro i soldi tolti ad Asp e che sarebbero potuti essere destinati ad esempio al servizio domiciliare. È scandaloso che si assuma non tramite un bando Ausl, ma tramite agenzie interinali presso cui indirizzare i propri candidati».



Il bilancio è stato approvato in Consiglio, nonostante l'astensione di tutte le minoranze e il voto contrario dei 5 Stelle, che ora faranno un esposto in Procura e alla Corte dei Conti riguardo le rimanenze, oltre a una segnalazione all’Ispettorato del lavoro.

Tagliente il commento del consigliere Roberto Benatti. «Il sindaco Bellelli, in questi anni, ha dimostrato di non controllare nulla di quello che succede in Comune e nell’Unione - afferma - E allora abbiamo le gare bandite nottetempo, i bilanci di finanza creativa, i terreni edificabili che spuntano dal nulla e dei quali non si sa nulla e i lavoratori precari e interinali che rappresentano il 50% del totale, in barba alla normativa e al loro dichiararsi di sinistra. Invece di tagliare i nastri, Bellelli avrebbe dovuto tagliare i collaboratori incapaci. Perché questo sistema di gestione, che porta a sprechi e sperperi, è indegno. Per fortuna, nel 2019 i cittadini elettori taglieranno lui». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google