Lo scultore Tazzioli firma la stele a Salvo D’Acquisto
Il monumento inaugurato ieri per la Giornata del carabiniere Presente anche il fratello del martire dell’Arma «Rivivo qui la sua storia»
PALAGANO
«Questa pietra canta la gloria di questo giovane».
Le parole del cappellano militare Giuseppe Grigolon fotografano ciò che rappresenta il monumento dedicato a Salvo D’Acquisto inaugurato ieri a Palagano in occasione della XX Giornata del Carabiniere organizzata dalla sezione Anc di Lama Mocogno, Palagano e Polinago (presieduta da Alessandro Canovi). È stato scoperto nel parco intitolato giusto un anno fa a D’Acquisto, alla presenza di suo fratello Alessandro e di autorità: carabinieri (il vicecomandante regionale colonnello Guido De Masi, il comandante provinciale colonnello Giovanni Balboni, il comandante della Compagnia di Pavullo capitano Nicola Puccinelli e il maresciallo di Montefiorino), membri Anc (il generale Claudio Rosignoli e il maresciallo Giandomenico Santangelo), guardia di finanza (il vicecomandante provinciale), una rappresentanza dell’Accademia, la consigliera regionale Serri e sindaci o delegati (Frassinoro, Montefiorino, Pavullo e Polinago), più la Fanfara dell’Arma di Firenze.
È un monolite di pietra arenaria alto due metri, che raffigura Maria Virgo Fidelis (patrona dei carabinieri) che accoglie in cielo Salvo dopo il suo sacrificio mettendogli una mano sul cuore mentre il suo manto mosso dal vento lo avvolge. «È una tensione tra parti definite e indefinite – ha spiegato l’autore, il frassinorese Dario Tazzioli – con elementi di omaggio come gli acroteri negli spigoli che andavano sui sarcofaghi delle persone illustri o il busto stesso di Salvo che riecheggia quelli dell'antichità. È stato un onore e un privilegio per me potergli dedicare quest’opera». Realizzata con il fondamentale contributo della famiglia Curocchi (ad Angelo nel pomeriggio la cittadinanza onoraria di Palagano) della Mineraria di Boca. «Rivivo la storia di mio fratello tramite questa pietra: una grande emozione», ha detto Alessandro D’Acquisto.
«Tazzioli ha saputo dare un’anima a questo monumento permettendogli di trasmettere valori, specie ai nostri giovani» ha sottolineato Canovi.
«Questo vuole essere il grazie di Palagano all’Arma – ha detto il sindaco Braglia – e alle persone speciali che abbiamo sul territorio: uomini di giustizia, ma anche educatori dei giovani, aiuto alle persone fragili, riferimento nel bisogno e grandi nell’ascolto». —
DANIELE M.
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