Gazzetta di Modena

Modena

Modena. Fila anche fuori dalla stazione per fare il biglietto del treno

Carlo Gregori
Modena. Fila anche fuori dalla stazione per fare il biglietto del treno

Code con una cinquantina di viaggiatori fino in piazza Dante per diverse ore Solo due sportelli aperti e almeno 25 persone alle macchinette. Turisti rassegnati

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA Tutti in fila anche fuori dalla stazione per fare un biglietto del treno agli sportelli. Oppure, tutti in fila alle macchinette. La situazione in stazione è pesante da tempo ma ieri mattina ha raggiunto un apice con un affollamento mai visto che è sforato in piazza Dante.

Dalle 11 alle 12 si contavano dalle 48 alle 50 persone in coda verso i due sportelli aperti. Un serpente che si snodava dal portico all’ingresso della stazione fino ai due sportelli.

«Siamo qui da un’ora e un quarto - spiegano due anziani - siamo venuti a prendere i biglietti per Roma ma per fortuna non dobbiamo partire adesso. Altrimenti il treno l’avremmo già perso. È incredibile questa situazione. Incredibile», ripete il marito ottantenne.

La sala dell’atrio non era però piena zeppa di viaggiatori solo per gli sportelli. C’erano anche quelli in fila per le macchinette. Cinque macchinette in funzione sulle sette disponibili. Circa venticinque persone in tutto che si dividevano in cinque code in attesa di prendere il biglietto elettronico sperando ovviamente di tagliare sui tempi degli sfortunati in fila verso lo sportello.

A questo quadro va aggiunta una pennellata finale: non c’era tensione. C’era anzi aria di rassegnazione. La situazione è infatti “normale” nonostante il picco insolito di ieri che ha spinto la fila fuori in strada.

Ma perché si è creata questa situazione? Chi frequenta assiduamente la stazione e chi ci lavora ha idee precise sulle cause di questo affollamento.

Innanzitutto da qualche tempo è in corso un consistente aumento di viaggiatori a Modena. Ai pendolari che già si affollano ogni giorno, a tutti quelli che vengono a prenotare biglietti o a cercare sconti (spesso perché non sanno utilizzare il portale trenitalia.it) e a chi deve rinnovare l’abbonamento, si aggiunge una grande quantità di turisti - quasi tutti stranieri - in forte crescita. Ieri erano almeno il 40% delle persone nell’atrio. Un fenomeno nuovo a Modena.

Il secondo motivo è che non vengono utilizzati a pieno i mezzi per fare biglietteria. Dei cinque sportelli ieri erano aperti solo due, quando c’era un afflusso straordinario di persone che il sabato voleva andare una gita col treno; delle sette macchinette erano cinque quelle in funzione. L’aspetto positivo è che le macchinette non sono più guaste o difettose e gli sportelli aperti, anche se pochi, vanno a pieno ritmo.

Terzo, c’è anche una parte di presenze dovuta a una cattiva informazione di Seta. In piazza Dante sulle banchine non ci sono indicazioni su dove si acquistano i biglietti. Perciò molta gente cerca nell’atrio, si mette in coda allo sportello o va dal giornalaio a chiedere biglietti che non sono in vendita (parliamo delle corse locali per Sassuolo, Castelfranco ecc).

Se da un lato Trenitalia avrebbe ovviamente interesse ad ampliare prenotazione e vendita biglietti direttamente via internet, spesso sono gli stessi viaggiatori a non utilizzare il sito, pur potendolo fare. Non si parla di “digital devide”, non è questione di anziani; molti sono giovani, persone che ovviamente improvvisano una partenza o ci provano all’ultimo momento, e tutto ciò Trenitalia non lo ha messo in conto. Questo insieme di cause porta ad aspettare più di un’ora se si vuole parlare con un bigliettaio, magari perché la destinazione è particolare o bisogna capire qual’è la tratta più veloce. E intanto l’atrio si intasa di nuovo. —

C.G.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google