Muzzarelli lancia la candidatura con i giovani
Il sindaco davanti a 50 ragazzi: «Per voi servono nuove case, ma qualcuno si lamenta per 64 appartamenti all’ex Amcm»
Dalle nuove case alla sicurezza, dall’ex Amcm al centro storico che cambia e che piace sempre più ai turisti. Temi al centro del faccia a faccia che ieri sera ha visto di fronte il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, affiancato da Maurizio Malavolta di Democenter-Sipe, e una cinquantina di studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, protagonisti di “Ti racconto Modena”, l’evento organizzato dal Comune nello spazio universitario di via Ganaceto. Un incontro in cui il primo cittadino - che non ha ancora sciolto ufficialmente le riserve sulla candidatura alle amministrative del 2019, ma un mese fa ha fatto capire chiaramente che ci sarà con una lettera inviata al segretario provinciale del Pd - ha illustrato i progetti realizzati dalla giunta e quelli che sono in corso. Ma sono stati soprattutto i temi urbanistici, e in particolar modo le polemiche sulle nuove case, a finire al centro del dibattito, con diversi riferimenti al comitato che da un anno lotta contro il progetto di Vaciglio: «Oggi servono nuove case per i giovani - ha detto Muzzarelli - con buona pace dei “Mobastacemento”. Magari case con due ascensori, case moderne e dai bassi consumi energetici. L’esigenza è quella di sbloccare pezzi di città, come abbiamo fatto dopo 27 anni di attesa per l’ex Amcm, anche se oggi c’è ancora qualcuno che sta lì a menarla per 64 appartamenti. Noi continuiamo a investire in cultura e a rigenerare pezzi di città».
E sempre a proposito di comitati, il primo cittadino ha ricordato che «nel 2014, quando sono arrivato, mi hanno messo cinquemila firme sul tavolo contro la pedonalizzazione piazza Roma: noi siamo andati avanti, e oggi tutti vogliono andare in quella piazza, che sta cambiando come tutto il centro storico». La parola è quindi passata agli studenti: «Io vivo da cinque anni in centro - ha detto una ragazza - e devo dire che oggi sento veramente di abitare in una città viva. Secondo me, insomma, un giovane in centro a Modena trova tutto quello di cui ha bisogno». Parole che hanno trovato d’accordo il sindaco, che ha ricordato di avere affittato un appartamento in centro dall’inizio del mandato: «Il cuore della città è diventato più vivo, ha più servizi e ristoranti diversi. Ecco, secondo me oggi bisogna iniziare a collocare anche altri tipi di attività, ma a questo stiamo lavorando. Insomma - ha aggiunto Muzzarelli - la città è cambiata, è aumentato il turismo, ma c’è una litania che va avanti da anni sulle troppe case sfitte. Il fatto è che queste case hanno un padrone, e non è che io posso andare a prendergliele...». —
LUCA GARDINALE
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