Gazzetta di Modena

Modena

IL PROBLEMA DI SETA 

Troppi mezzi circolanti vecchi con acciacchi anche pericolosi

C.G.
Troppi mezzi circolanti vecchi con acciacchi anche pericolosi

Il parco autobus è obsoleto e composto da motori  che non potrebbero circolare E gli autisti hanno paura a segnalare le anomalie

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Non è solo questione di una porta centrale incredibilmente chiusa con fil di ferro. I bus Seta vivono una vecchiaia piena di acciacchi e disagi. Il fatto è noto e sicuramente il nuovo presidente della società trasporti che interessa anche Piacenza e Reggio, Andrea Cattabriga, è estraneo a tutto questo, dato che si è appena insediato e anzi deve tenere in mano un cerino acceso molto corto. I sindacati da molto tempo denunciano problemi e rischi gravi e hanno anche criticato le dichiarazioni dell’assessore reggiano Mirko Tutino che qualche giorno fa ha espresso la sua soddisfazione per l’operato del precedente presidente Seta Vanni Bulgarelli. L’attenzione si potrebbe portare indietro nel tempo, molto più indietro. Resta il fatto che oggi il parco mezzi di Modena 370 circa, è composto per un 40% di bus diesel euro 1 o 2 che non potrebbero neanche circolare, poi c’è un’ampia quota di bus euro 3 e 4, anch’essi obsoleti e inquinanti. I bus consegnati recentemente non hanno certo migliorato la situazione perché se è vero che sono appena arrivati non si possono definire “nuovi”. Basta guardare il contachilometri di un bus appena arrivato da Bologna. Ritinteggiato di rosso sgargiante, sul cruscotto vintage si leggono 906.233 km percorsi. È una corriera davvero riciclata: doveva finire in rottamazione ed è finita a Modena una volta messa a posto. Poi ci sono altri bus usati in arrivo, come quelli di Pavia sui quali si è tanto discusso. Insomma, è inevitabile che si siano problemi di sicurezza che nascono da problemi tecnici e meccanici (senza affrontare la grave questione dei motori in fiamme della precedente gestione). Così si spiega anche la corriera con 12 anni di anzianità che viene fatta girare col fil di ferro.

E gli autisti? Negli ultimi tempi sono più cauti a segnalate guasti, anomalie e problemi: rischiano richiami se non vengono poi verificati dall’azienda stessa... —

C.G.

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