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terenziani replica a medici 

Asp: «Terreni occulti e assunzioni col trucco? Sono solo falsità»

VALERIA CAMMAROTA
Asp: «Terreni occulti e assunzioni col trucco? Sono solo falsità»

«Rigettiamo in modo assoluto le accuse avanzate dalla consigliera Monica Medici, appartenente al Gruppo 5 Stelle, esposte nella seduta del Consiglio dell’Unione Terre d’Argine del 24 settembre e...

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«Rigettiamo in modo assoluto le accuse avanzate dalla consigliera Monica Medici, appartenente al Gruppo 5 Stelle, esposte nella seduta del Consiglio dell’Unione Terre d’Argine del 24 settembre e sabato 29 settembre durante la conferenza stampa convocata presso il banchetto 5 stelle in Piazza dei Martiri».

Sono le prime parole della nota che l’Asp delle Terre d’Argine ha diramato ieri in replica alle affermazioni del Movimento 5 Stelle secondo cui gravi incongruenze gravano sul bilancio dell’ente che nei quattro comuni delle Terre d’Argine gestisce i servizi rivolti agli anziani e agli adulti disabili.

«Riteniamo le accuse prive di fondamento e frutto di un’analisi dei dati superficiale e non supportata dalle necessarie informazioni», ha specificato l’amministratore unico Cristiano Terenziani in merito a una presunta gestione illecita e irregolare del patrimonio di Asp e delle risorse umane a disposizione dell’azienda.

«Si rinnova a tutti i portatori d’interesse la disponibilità, mai venuta a meno, a rispondere a ogni informazione e richiesta di chiarimento - conclude la nota - e ci si riserva di intervenire presso le sedi opportune per tutelare la propria immagine e il lavoro di tutti i dipendenti dell’azienda».

Due le problematiche sollevate da Monica Medici: la voce riguardante le “rimanenze” di Asp, pari a 1 milione 562 mila euro, che include non solo beni di normale consumo nelle residenze per anziani, ma anche terreni edificabili di cui non si conosce né la provenienza né l’ubicazione e che sarebbe stato più corretto inserire nelle immobilizzazioni e la gestione del personale Asp assunto in somministrazione, che non dovrebbe superare il tetto massimo del 20%, ma che dal 2014 è invece arrivata a sfiorare quote superiori anche del 60%.

Nel respingere le accuse al mittente, Terenziani non si è tuttavia addentrato in ulteriori spiegazioni, almeno per il momento. —

VALERIA CAMMAROTA

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