San Felice: le storiche bande del Bronx si sfidano sotto la Rocca
Duemila persone e tanti artisti partecipano allo show fotografico “Sepulchrum”. Le scenografie rievocano New York e un omaggio commosso all’amico Marcello
SAN FELICE. Duemila persone. Se i numeri e le immagini parlano più di tante parole diventa quasi impossibile scrivere nero su bianco quella che è stata la terza edizione di “Sepulchrum: Gans of Bronx”. L’evento fotografico organizzato da“Effetto Otto e mezzo Artivisive” che ieri pomeriggio ha trasformato San Felice in un’immensa festa collettiva .
Erano 600 i fotografi accreditati - più i tanti che si sono aggiunti in itinere - che hanno immortalato in modo impeccabile e talentuoso lo show, quest’anno tutto dedicato ad uno dei quartieri più noti della Grande Mela: il Bronx. A renderlo vivo ed incredibilmente vero i 250 attori - 40 dei quali bambini - che con altrettanto talento si sono calati nelle parti degli interpreti di film di successo quali “I guerrieri della notte”, “Il Padrino”, “The Blues Brothers”, “Bronx” e tanti altri.
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Imponenti e spettacolari le scenografie - dal carcere lungo 40 metri ai piedi della Rocca Estense ai 7 set cinematografici posizionati in centro - allestite dall’infaticabile Roberto Gavioli e dipinte ad hoc da Nives Storci, artista cresciuta all’ombra del grande scenografo di Hollywood, Gino Pellegrini.
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Poetica l’ouverture delle 15, durata un’ora, ai piedi della Rocca. Dove gli attori, nelle vesti delle bande di strada, si sono radunati per contrapporsi al potere. Poi via al percorso itinerante per il centro storico, in cui i set allestiti erano un grandioso omaggio alla “Settima Arte” di genere. Dal classico barbiere del Bronx (posizionato nei locali dello storico barbiere di San Felice), alla ricostruzione di Riverside Park (teatro di una famosa scena del film “The Warriors”), al bar dei mafiosi che tanto ricordava quello de “Il Padrino”.
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E poi ancora la zona dedicata ai bambini in cui tirare a canestro come nei campetti del noto quartiere newyorkese, o rappare, i vicoli assiepati di barboni e criminali, e addirittura una “House of pleasure”, la casa di piacere delle prostitute.
Toccante poi l’omaggio a Marcello, uno degli attori storici di “Sepulchrum”, scomparso anzitempo: tutti i figuranti hanno fatto un’uscita con un nastrino nero al braccio, in segno di lutto, e consegnato ai famigliari presenti immagini e foto che lo ritraevano nelle passate edizioni della manifestazione.
Sensazionale il gran finale intorno alle 19: Jana Daniela Caso e Carlo Pedrini, due dei protagonisti dello show, hanno siglato la pace tra bande nel Bronx a suon di fuochi d’artificio ed effetti pirotecnici, tra le grida e gli applausi entusiasti del pubblico. —
VALENTINA CORSINI .
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