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Lo scienziato Tozzi «O cambiamo stili di vita o l’umanità si estingue»

Stefania Piscitello
 Lo scienziato Tozzi «O cambiamo stili di vita o l’umanità si estingue»

formigineUn cambiamento inesorabile e non più così lento, quello che stiamo vivendo e che prefigura un futuro tutt’altro che rassicurante: se non modificheremo i nostri stili di vita, il cambiamento...

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Un cambiamento inesorabile e non più così lento, quello che stiamo vivendo e che prefigura un futuro tutt’altro che rassicurante: se non modificheremo i nostri stili di vita, il cambiamento climatico non sarà più reversibile. Questo lo scenario, purtroppo già noto, che Mario Tozzi ha illustrato offrendo ulteriori spunti di riflessione, in occasione dell’incontro – dedicato a Giuliano Iotti - allo Spira Mirabilis di Formigine. La temperatura dell’atmosfera media si sta innalzando ogni anno in maniera costante, come anche quella dei mari. La prima conseguenza non è tanto quella delle ondate di calore, ma l’aumento delle perturbazioni a carattere violento; cicloni, uragani, tornado fuori dalle loro aree di appartenenza e fuori stagione.

Innumerevoli le cause ma, sicuramente: «Al cambiamento climatico attuale contribuisce più la bistecca che l’autovettura. Il contributo del traffico mondiale sul cambiamento climatico – ha spiegato Tozzi - è di circa il 16%, invece quello dell’allevamento è il 18%. Quindi, se volessimo fare qualcosa per migliorare la situazione, dovremmo diventare vegetariani.» Un problema percepito in maniera indiretta, come non imminente, nel nostro e in altri paesi sviluppati, a differenza di altre zone del mondo che, mancanti delle tecnologie adeguate, pagano il prezzo sulla propria pelle, come l’Africa, «un continente dimenticato».

E la situazione in Italia, in cui uno dei problemi più gravi è il consumo di suolo, qual è? Esiste ancora un’Italia incontaminata? O meglio, come recita il titolo del libro recentemente pubblicato da Tozzi, “L’Italia intatta”?

Certamente, in particolare in Sardegna, o sulle cime delle montagne o, ancora, intatto è il Tagliamento. Emilia Romagna, Veneto e Lombardia sono i luoghi i cui, questi spazi dalla natura incontaminata si vedono meno. «Osservando immagini dell’Europa di notte – ha concluso - risalterà agli occhi una grande macchia luminosa: la Pianura Padana». —

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