Una mano per Nonantola Ecco la nuova lista civica che vuole la condivisione
NONANTOLANel 2014 Federica Nannetti venne eletta sindaco con maggioranza schiacciante. Nelle settimane scorse Nannetti ha annunciato volontà di ricandidatura. Nella griglia di partenza, però, si...
NONANTOLA
Nel 2014 Federica Nannetti venne eletta sindaco con maggioranza schiacciante. Nelle settimane scorse Nannetti ha annunciato volontà di ricandidatura. Nella griglia di partenza, però, si stanno allineando anche altri partiti e liste civiche, queste ultime con le consuete dinamiche che ne fanno autentici catalizzatori delle energie presenti in una realtà circoscritta quale un comune.
La nuova lista civica è “Una mano per Nonantola”, lista che ha deciso di porgersi presto ai futuri elettori. Sessanta i nonantolani firmatari del documento. Si tratta di un atto di sei pagine che ha, nel suo interno, un sapore pragmatico nelle modalità e nell’approccio: ritrovarsi in gruppi di lavoro per analizzare e affrontare ogni punto programmatico. Un “work in progress” quindi, che si fa anche strumento per ottimizzare il tempo che c’è fino le elezioni. Il logo, pochi colori tenui, coniuga l’antico con il contemporaneo andando a completare un quadro di presentazione mirato. «Un gruppo di persone molto diverse, per età, formazione, provenienza geografica, orientamento politico e culturale, si è riunito per dare vita a questa lista civica. Una lista con una propria fisionomia che concorrerà in coalizione alla affermazione di una amministrazione di Centro Sinistra», spiega il portavoce Fausto Stocco.
Prese le distanze dal clima politico nato dopo le politiche del 4 marzo definito “cataclisma del panorama politico italiano”, nel documento si legge un passo che dà fisionomia e anima alla formazione: «Se gli obiettivi da raggiungere sono condivisi, è più facile darvi soluzione. E’ una rete, una rete che va rigenerata e resa efficace. Fronteggiare i problemi e i bisogni è l’essenza dell’azione politica».
Tra i punti programmatici, «vanno arricchite le pratiche di contrasto alla povertà. Va rimesso al centro il ruolo del Servizio Sociale Territoriale e la professionalità dei suoi operatori. Lo sviluppo del lavoro di comunità è fondamentale. La sperimentazione di collaborazioni nuove tra amministrazione pubblica e società civile sono auspicabili».
Politiche ambientali, potenziamento del patrimonio storico e paesaggistico, affermazione di una comunità aperta, malessere e spaesamento dei giovani, implementazione dei servizi educativi, come i nidi e centri di sperimentazione pedagogica per bambini e adulti, sono alcuni dei punti che completano e certificano l’atto di nascita di “Una mano per Nonantola”. —
PATRIZIA CANTUSCI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google