Botte davanti al locale Mistero della prognosi
finaleEra il febbraio 2016 quando davanti ad una sala giochi di via Rotta due uomini arrivarono alla mani per futili motivi. Prima ci fu qualche spinta, poi il 36enne magrebino scagliò un paio di...
finale
Era il febbraio 2016 quando davanti ad una sala giochi di via Rotta due uomini arrivarono alla mani per futili motivi. Prima ci fu qualche spinta, poi il 36enne magrebino scagliò un paio di sberle al volto del rivale. Nei paraggi si trovava un carabiniere in borghese, che subodorando come la situazione stesse degenerando, aveva provato a frapporsi tra le parti. Ma la rabbia dell’italiano, seguito dall’avvocato Miras Athanassios, riuscì anche ad eludere la guardia del militare, arrivando quindi a sferrare un pugno al viso dell’altro. Sul posto era intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri.
A distanza di oltre due anni sta per iniziare il processo per lesioni. Ma c’è subito un mistero: la prima prognosi del ferito era di 4 giorni, lievitata a 45 dopo una perizia disposta dal suo legale, Thomas Gianello. Su quella discrepanza e sulle testimonianze della parte civile si giocherà buona parte della strategia. —
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