Modena, attraversamenti pedonali lasciati al buio
Di notte le vie a maggiore scorrimento diventano un vero rischio per i pedoni: servono luci e indicazioni chiare
MODENA. Qualche giorno fa ci aveva scritto un lettore. Una lettera molto garbata nella quale metteva in evidenza quello che è un dato di fatto: la condizione degli attraversamenti pedonali in città.
Il lettore, nella sostanza, sosteneva una cosa ampiamente condivisibile: non può essere che debbano sempre accadere incidenti prima che venga posta l’attenzione su un problema delicato come quello degli attraversamenti pedonali.
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E a sostegno della sua tesi aveva fornito la foto di viale Monte Kosica, l’unico attraversamento pedonale degno di questo nome anche in condizioni di scarsa visibilità: basta passarci, anche in piena notte e in condizioni meteo non agevoli, per vedere coi propri occhi come in quel caso il lavoro sia stato fatto a regola d’arte. Illuminazione eccellente, segnali verticali e orizzontali chiari, lì dove in passato gli incidenti hanno avuto conseguenze anche tragiche.
Possibile che i costi della sicurezza stradale dei pedoni siano così insostenibili da non procedere anche sugli altri attraversamenti pedonali nelle vie ad alto scorrimento creando tanti casi positivi come quello di Monte Kosica?
Purtroppo quell’attraversamento resta sì una “buona pratica”, ma isolata. Girando di notte in città ci si accorge di zone decisamente buie. Lo abbiamo fatto due sere fa, riprendendo la segnalazione del nostro lettore, in coincidenza di una serata di pioggia.
C’è l’imbarazzo della scelta nell’elenco degli attraversamenti pedonali che non si vedono. Abbiamo preso in considerazione quelli lungo le vie più battute dal traffico modenese, quelli più pericolosi: una parte sono nella carrellata fotografica pubblicata qui sotto, dove non deve trarre in inganno la luce del flash che serve a rendere riconoscibile il luogo della foto, altrimenti sarebbe stata davvero troppo buia.
Si comincia da via Emilia Ovest, tra l’altro nelle vicinanza del parco Ferrari dove gli attraversamenti sono frequenti per via dell’elevato numero di persone che corrono nel “polmone verde” della città. Poi si arriva in viale Corassori e via Leonardo da Vinci, fino a viale Amendola, dove gli alberi certamente non aiutano a migliorare la visibilità.
Proseguendo si arriva su via Vignolese, che in almeno un paio di punti lascia i cittadini “splendidamente” al buio.
Via Emilia Est ha probabilmente uno dei punti più pericolosi in due tratti compresi tra via Campi e Ciro Menotti. Quest’ultima strada, proprio a ridosso della rotonda che poi porta al cavalcavia, ha un paio di attraversamenti pericolosi perchè poco evidenti.
E il giro potrebbe continuare per altrettante vie: il primo problema riscontrato è senza dubbio quello dell’illuminazione, scarsa e nettamente insufficiente in tutti quei pedonali; a questo si aggiunge anche una segnaletica orizzontale spesso cancellata.
Si può fare molto meglio, e dal momento che si sa come fare un attraversamento sicuro - Monte Kosica insegna - è auspicabile che le prossime manutenzioni stradali lo prevedano. —
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